ATESSA – C’era chi stava andando a lavoro e chi si stava concedendo qualche ora di svago, prima di cominciare il turno. Sono quattro gli operai della Sevel di Atessa accumunati, nelle scorse settimane, dallo stesso beffardo destino: tutti vittime di incidenti stradali, consumati tra giugno e luglio, nel cuore di un’estate dai risvolti drammatici.

L’ultimo, in ordine di tempo, si è verificato il 18 luglio intorno alle 7 a Paglieta, sulla strada provinciale di ingresso al paese. A perdere la vita Cesare Giangiacomo, 60 anni, originario di Francavilla e residente a Paglieta. L’uomo viaggiava a bordo di uno scooter Yamaha quando ha perso il controllo del mezzo per evitare una mietitrebbiatrice che aveva svoltato da un incrocio. È stato sbalzato dal mezzo finendo sul marciapiede, ed è morto sul colpo.

Secondo quanto appreso dai conoscenti di Giangiacomo, l’uomo era uscito per passare la mattinata al mare, prima di cominciare il turno pomeridiano delle 14 alla Sevel.

Un altro dramma si è consumato, lo scorso 13 luglio, in località Serre a Lanciano. Cesare Giuliante, 37 anni di Lanciano, si stava recando alla Sevel per il turno delle 14. Era alla guida della sua Fiat Bravo quando si è scontrato in curva con una Opel Corsa il cui conducente è stato ricoverato in gravi condizioni a Pescara. Giuliante, subito dopo l’impatto, è sceso dall’auto ed è crollato a terra esanime subito dopo. 

L’altro ferito, Domenico P., di 46 anni di Lanciano, è fuori pericolo. E anche lui è un operaio della Sevel, un carrellista, che invece aveva appena terminato il turno della mattina e stava tornando a casa.

Erano circa le 22 del 4 luglio quando Cinzia Verna, 40 anni di Vasto, ha perso il controllo dell’auto andando a schiantarsi contro un guardrail, sulla Statale 16 Adriatica in località Pagliarelli. La donna viaggiava a bordo di una Fiat Panda e stava andando alla Sevel per il turno di notte.

L’impatto è stato violento, il guardrail si è conficcato nel lato guida, attraversando tutto l’abitacolo. La vittima, colpita al torace, è rimasta intrappolata ma sembrava lucida. Quando i vigili del fuoco e la polizia, aiutati da alcuni automobilisti di passaggio, sono riusciti a sollevare la barra metallica, liberandola e caricandola sulla barella, lei ha sorriso ai soccorritori, facendo sperare che ce l’avrebbe fatta. Verna è morta alle 4 del mattino all’ospedale di Chieti.

E ancora, lo scorso 17 giugno, Sergio Bucciarelli, 59 anni, residente a Casalbordino (Chieti), anche lui operaio Sevel, ha perso il controllo del suo scooter Piaggio X9 andandosi a schiantare contro un palo. Ancora sconosciuti i motivi che hanno causato l’incidente ma non si esclude che l’uomo possa aver avvertito un malore. L’uomo è morto poco dopo, alle 18, all’ospedale di Pescara.