AIELLI: “In relazione alle dichiarazioni rese dall’avvocato Lucio Cotturone su alcuni organi di informazione online, la famiglia Sforza-Barbieri comunica che non è stato conferito alcun incarico di natura legale. La famiglia, pertanto, prende fermamente le distanze da quanto dichiarato dallo stesso avvocato, condannando ogni forma di sciacallaggio, mediatico e di altra natura, dovesse materializzarsi in questa delicata fase”. 

Lo rendono noto i familiari di Sara Sforza, 23enne morta in un tragico incidente stradale sulla Tiburtina, causato da un marocchino risultato poi positivo ad alcol e droga. Con lei in auto c’era il fidanzato Alessio Vergari, rimasto ferito.

“La famiglia Sforza-Barbieri è unicamente concentrata sull’immane dolore causato dalla perdita della povera Sara e chiede il massimo rispetto per quanto accaduto. Con l’occasione si intende ringraziare tutti coloro che hanno partecipato con sincera commozione e vicinanza al lutto, nell’immediatezza della tragedia e durante le esequie: le tantissime persone, le istituzioni, i sindaci con in testa quello di Aielli, la Misericordia”, conclude la nota.