PESCARA – È stata rinviata al 12 novembre prossimo la prima udienza davanti al Tribunale collegiale di Pescara riguardante una maxi evasione fiscale internazionale da 90 milioni di euro, che conta tra i 12 imputati l’imprenditore del trasporto aereo Giuseppe Spadaccini.
Nel corso della prossima udienza è previsto l’affidamento dell’incarico ad un interprete. Intanto oggi l’avvocato di uno degli imputati ha presentato istanza di ricusazione nei confronti di due componenti del collegio, i giudici a latere Massimo De Cesare, oggi assente e sostituito dal giudice Nicola Colantonio, e Sergio Casarella, in quanto i due hanno fatto parte del Tribunale del riesame che si è occupato dei sequestri effettuati nell’ambito della vicenda. Il giudice Casarella si è dunque astenuto.
Il presidente del Tribunale ora dovrà valutare l’istanza ed eventualmente nominare un nuovo collegio.
Oltre a Spadaccini sono imputati l’avvocato Francesco Valentini; il consulente pescarese Leonardo Valenti; il commercialista di Chieti, Giacomo Obletter; Arcangela Savino; Gianfranco Bucci, Dante Silvi, Angela Fabrizio; Luca Orsini; Maria Dina Rodrigues; Maria Tereza Correia Trindade; Roger Boutin.
Secondo l’accusa, l’imprenditore Spadaccini era il promotore di tutta l’operazione illecita che consisteva nella creazione all’estero di false compagini societarie a Madeira che avevano una serie di contatti con società abruzzesi tutte legate al mondo del trasporto aereo. Tra il 1999 e il 2008 sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per 30 milioni di euro.






