L’AQUILA – “Apprendo da fonti di stampa della probabile richiesta di archiviazione, da parte della Procura della Repubblica di L’Aquila, della mia posizione nell’inchiesta su palazzo Centi. Ringrazio la magistratura per l’opera di analisi scrupolosa sulla vicenda”.

Così il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, in merito all’istanza di archiviazione che nelle prossime settimane, la procura aquilana potrebbe presentare al Gip sulla sua posizione nell’ambito dell’inchiesta relativa all’appalto per il restauro del palazzo, sede della presidenza, gravemente danneggiato nel sisma del 6 aprile 2009.

“Sottolineo – afferma D’Alfonso – che ho sempre continuato a lavorare con tranquillità realizzativa, anche dopo aver conosciuto le esigenze di accertamento della Procura, senza dare mai spazio agli sballottamenti tipici dell’emotività e della paura, poiché convinto della liceità del mio operato, sempre orientato all’esclusivo interesse pubblico anche quando l’azione amministrativa si presentava difficile, complessa e bisognevole di coraggio”. 

“Ad oggi – aggiunge il governatore – ho messo in campo 45 mesi lavorando 16 ore al giorno senza mai cedere ad una visione attendista, anche quando denuncisti isolati hanno scommesso tutte le proprie energie per farmi perdere tempo. Sono sicuro che la stampa farà la sua parte nel far sapere la notizia, così come è accaduto quando essa si diffuse un anno fa, arrivando in qualche caso a mettere a repentaglio il delicato lavoro condotto nel cuore del cratere sismico”.