BRESCIA – Nel breve interrogatorio davanti al Tribunale dei Ministri, l’ex ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato di non aver applicato il piano pandemico del 2006 “perché tutta la comunità scientifica lo riteneva inefficace”.
Al suo posto sono stati presi “tutti i provvedimenti necessari a tutelare la salute pubblica”.
A riferire la versione di Speranza ai magistrati è il suo legale, Guido Calvi, al termine dell’interrogatorio.






