MILANO – Dalla relazione della Guardia di Finanza di Bergamo, agli atti dell’inchiesta chiusa nei giorni scorsi, emerge che “il ministero della Salute aveva un’errata mappatura dei posti letto, compresi quelli in terapia intensiva”.
Questo sarebbe dimostrato dalle considerazioni della dottoressa Flavia Petrini, dell’Università di Chieti, “che informava Brusaferro sul problema”.
“Stiamo cercando di elaborare una verifica ‘più reale’ – è la comunicazione dell’accademica – rispetto a quella resa disponibile dal ministero della mappatura di Terapia Intensiva. Quella attinente al 2018 pubblicata contiene infatti sia Unità non esistenti in alcuni istituti di cura che posti letto in numero diverso sulle Unità rilevate”.






