L’AQUILA – Come si possono chiamare piromani dei semplici turisti? È vero, un po’ di colpe le avranno pure questi ‘poveri ignoranti’ per l’incendio sviluppatosi a Campo Imperatore, ma ce ne sono tantissime da attribuire ai mega politici che ci amministrano in campo nazionale, regionale e comunale”.
È l’affondo di Dino Rossi, allevatore del Cospa.
“Intanto con lo smembramento del Corpo Forestale dello Stato, il servizio antincendio è stato un vero e proprio caos per tutta l’Italia. Uno dei primi responsabili è Matteo Renzi e sarebbe da iscrivere nel registro degli indagati, a seguire i dirigenti del Parco Gran Sasso Laga, i quali hanno dimostrato di non avere a conoscenza della precarietà del territorio da loro amministrato dovuto all’eccesso siccità”.
“Basti pensare che sono più di sei mesi non ci registrano precipitazioni a Campo imperatore e questo avrebbe dovuto far riflettere un po’ tutti sulla pericolosità – fa osservare Rossi – Pensate che per un evento del genere ci sono ‘tavoli tecnici’, si fa per dire tecnico, perché di tecnici non si intravede neppure l’ombra, tanto è vero ci assale una forte curiosità di leggere il verbale dei presunti tecnici intervenuti”.
“Per tutti questi anni il Parco Gran Sasso, si è preoccupato dell’aria adibita a parcheggio a tutela del manto erboso, infischiandosene altamente di individuare un’aria pic-nic adeguata con le dovute prevenzioni. Campo imperatore è molto ventilato e ci vuole poco da una piccola favilla ad innescare un incendio come è accaduto, quindi un’autocisterna ponta era il minimo a cui pensare – aggiunge – Le colpe del disastro ambientale verificatosi a Campo Imperatore vanno ricercate ovunque a 360° e non basta puntare il dito su persone invitate alla rassegna ovina”.
“Si confida in una oculata ed attenta valutazione della magistratura aquilana al fine di far pagare il giusto a chiunque abbia contribuito al disastro ambientale finito in campo nazionale per l’ennesima volta dopo la neve, facciamo ridere di noi il mondo intero per una politica lontana dal nostro territorio e dalle esigenze del cittadino”, conclude Rossi.





