TERAMO – Mentre i Vigili del fuoco sono ancora a lavoro per spegnere l’incendio che ha distrutto una parte dello stabilimento Richetti, nella zona industriale di Sant’Atto a Teramo, si sollevano le prime polemiche.

A puntare il dito contro una situazione che sarebbe diventata ormai insostenibile è il presidente del comitato di quartiere Valerio Pelusi, che chiede un intervento immediato del sindaco Maurizio Brucchi e denuncia uno stato di degrado dell’area.

Pelusi in una nota scrive: “Chiediamo a nome di tutti i residenti santattesi, viste le ultimi tragiche vicende avvenute nella serata di lunedì, un intervento immediato da parte del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi”.

“L’incendio appena verificatosi è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’area industriale in questione è dimenticata sotto tutti i punti di vista con problemi sanitari e logistici molto gravi ormai da anni – prosegue – rifiuti abbandonati, illuminazione e sicurezza stradale sono ormai problemi cronici di questa zona, abitata da molte famiglie e frequentata da molti lavoratori”.

“Per quanto sopra premesso – conclude il presidente del comitato – chiedo al sindaco una visita urgente a Sant’Atto Piane, un sopralluogo approfondito per rassicurare i residenti e soprattutto notizie certe, date certe ed una presa di posizione forte, chiara ed immediata per sollecitare in brevissimo tempo tutti gli organi preposti al controllo sanitario per la tutela dei cittadini e alla risoluzione dei problemi sopracitati”.