L’AQUILA – La perturbazione annunciata, che nel primo pomeriggio ha raggiunto l’Abruzzo, non ha aiutato gli operatori sul campo per domare gli incendi. Anzi in alcuni casi ha solo peggiorati le cose.
Nel comune di Paglieta, nel chietino, in poche ore sono andati in fumo circa cento ettari di terreno incolto a causa delle violente raffiche di vento che hanno sferzato l’intera area, a causa dello scontro di correnti calde e fredde. l’elicottero dei vigili del fuoco, intervenuti anche con squadre a terra, non è potuto intervenire a causa delle fortissime folate di vento, costringendo a richiedere l’intervento degli agenti del corpo forestale. Le fiamme, infatti, rischiavano di propagarsi al vicino bosco, dopo aver distrutto anche altri ettari di terreno coltivato, rotoballe di fieno e una stalla che è andata a fuoco.
A Ortona, sempre nel chietino, sono quattro gli ettari di bosco andati in fumo, ma grazie all’intervento di un mezzo aereo le fiamme sono state domate verso le 17:30.
A Balsorano, dove da ieri è in corso un violento rogo, il vento ha interrotto le operazioni dei due canadair intervenuti sul posto per coadiuvare le operazioni di spegnimento che vedono impegnati Vigili del fuoco, forestali e volontari di Protezione civile. Dopo il passaggio della perturbazione i due mezzi aerei sono tornati all’pera.
All’Aquila sono 33 i forestali, con una decina di mezzi, che sono al lavoro da ieri per spegnere l’incendio in località Casaline, tra la frazione di Preturo e il Comune di Cagnano Amiterno. Qui la pioggia caduta nel pomeriggio ha aiutato leggermente le operazioni ma non ha spento l’incendio, che comunque è sotto controllo. Se questa notte la pioggia non dovesse fare la sua ricomparsa domattina proseguiranno le operazioni di bonifica. (red)





