ROMA – Fino alle 18 sono state 22 le richieste di supporto aereo per le operazioni di spegnimento di numerosi incendi boschivi, arrivate al Dipartimento di Protezione civile che coordina Canadair ed elicotteri della flotta aerea dello Stato.
Le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento sono arrivate: 8 dalla Sicilia e altrettante dalla Calabria, 2 dalla Sardegna e dalla Campania e una rispettivamente da Abruzzo e Lazio.
“L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei, 12 Canadair e 6 elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ai quali si aggiungono 2 elicotteri del Comparto Difesa, ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere – spiega in una nota il Dipartimento -, finora, 13 roghi. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza”.
In Abruzzo questa mattina è scopppiato un vasto incendio che ha distrutto oltre 50 ettari di bosco, macchia mediterranea e terreni coltivati, e pericolosamente lambito l’abitato del centro storico di Atessa (Chieti).
Sul posto, in località Sterpari, sono accorsi vigili del fuoco, uomini della protezione civile e tecnici comunali.
Il sindaco Giulio Borrelli già da stanotte ha allertato personalmente Angelo Borrelli, capo della protezione civile nazionale. Per l’intera mattina il rogo è stato alimentato dal vento.
Già lo scorso anno, poco distante dalla stessa zona, vennero distrutti oltre 60 ettari. Forte è il sospetto che l’incendio sia di natura dolosa. Il sindaco è presente da ore sul luogo dove sono divampate alte fiamme che si cerca di circoscrivere e spegnere.
“Ci sono tre ruspe che hanno realizzato strade tagliafuoco – spiega Borrelli- perché da stanotte c’è stato il rischio che l’incendio potesse raggiungere il costone del centro storico”.






