L’AQUILA – La crisi economica e la spending review rischiano di mandare in fumo i boschi abruzzesi: quest’estate ci sarà un solo mezzo aereo disponibile contro gli incendi e al massimo per 50 ore di volo, mentre i fondi per Vigili del fuoco e Forestale sono stati più che dimezzati rispetto ad appena due anni fa e quindi i due corpi potranno destinare meno uomini e mezzi di terra allo spegnimento.
È un quadro allarmante quello che viene raccontato ad AbruzzoWeb dai vertici del sistema di protezione civile regionale, l’assessore Gianfranco Giuliante e il dirigente Silvio Liberatore, che possono solo confermare la penuria di risorse e ricevere le lamentele rabbiose degli operatori che hanno scritto una lettera, impotenti i mittenti quanto i destinatari.
“Negli ultimi anni questa regione è stata colpita da calamità naturali importanti come frane e alluvioni e anche devastanti come il terremoto dell’Aquila – si lamenta l’assessore – eppure si continua ad avere poco interesse alla prevenzione dei possibili rischi”.
Giuliante lancia una stoccata alla politica che accusa di “scarsa lungimiranza”. “Si preferisce utilizzare le poche risorse disponibili in settori più ‘redditizi politicamente’ piuttosto che investirli in programmi di salvaguardia del territorio e sul potenziamento della protezione civile. Questo comporta forse risultati elettorali, ma non senza conseguenze”.
“Nel 2011 – spiega Liberatore – per l’Aib (Antincendio boschivo, ndr) abbiamo stanziato 400 mila euro per gli enti coinvolti, l’anno scorso siamo scesi a 200 mila e quest’anno a 180 mila. I Vigili del fuoco ci hanno scritto per lamentarsi ma non ce l’hanno con noi, quello abbiamo a disposizione”.
Dalla penuria di quattrini nasce la riduzione che ci sarà di uomini e di squadre a terra. E poi ci sono i mezzi aerei. “La Regione ne avrà uno solo mentre la flotta aerea nazionale è stata dimezzata – spiega Liberatore – Se ci saranno due incendi a livello nazionale si dovrà compiere una scelta”.
La chicca è la limitazione per le ore di volo. “Abbiamo a disposizione 50 ore – conclude il dirigente – Se il tempo si mantiene come sta facendo un po’ piovoso potrebbero anche bastarci. Ma se arrivano il caldo e la siccità, saranno dolori…”.





