SULMONA – Prosegue a Sulmona (L’Aquila) l’attività del Centro operativo misto (Com) costituito dai rappresentanti dei comuni interessati dall’emergenza incendi.

Secondo il report quotidiano diffuso dal Com, sul monte Morrone, dove dopo 14 giorni sono ancora in azione 4 canadair e 2 elicotteri dei vigili del fuoco, ieri sono stati impegnati complessivamente 6 canadair, di cui uno proveniente dalla Francia e uno dal Marocco, dall’alba fino a poco dopo le 20, e due elicotteri dei vigili del fuoco.

Oggi sono in campo circa 130 unità da terra ed è già all’opera il mezzo cingolato apripista dell’Esercito italiano per realizzare una strada tagliafuoco sul confine nord del fronte dell’incendio verso Roccacasale.

Squadre di uomini e mezzi da terra sono state impegnate ieri, oltre che sul Morrone, a Prezza, Goriano Sicoli, Raiano, Pacentro e Secinaro, per un totale di 185 persone.

Gli sforzi profusi – fa sapere il coordinatore del Com, vice prefetto Natalino Benedetti – hanno permesso di arrivare allo spegnimento delle fiamme a Pacentro, mentre è in bonifica il fronte di Secinaro.

Sul Morrone rimane attivo un solo focolaio nella parte alta del Colle delle Vacche, dove si sono rivelate fondamentali al contenimento dell’incendio le linee tagliafuoco realizzate in pochissimi giorni dal Comune di Pratola Peligna.

In base al report del Com è iniziato il rilievo termico con termocamera da parte dei vigili del fuoco per la determinazione delle aree interessate dagli incendi ed è stato messo in sicurezza l’incendio a confine con la provincia di Pescara, lato Caramanico Terme.

La raccomandazione resta quella di tenere le finestre chiuse in caso di fumo e lavara accuratamente frutta e verdura.

Permangono 3 centraline per il monitoraggio dell’aria in località Prezza, Pacentro e nella frazione di Sulmona Marane case Nuove.

Dall’ultima comunicazione dell’Arta e per tutto il periodo monitorato (22-31 agosto) si è rilevato che non ci sono mai state criticità con potenziale pericolo per la popolazione e che l’andamento delle polveri è in progressiva discesa fino al raggiungimento di valori fisiologici.

Oggi è iniziata la bonifica nella parte bassa del Morrone, in località Bagnaturo, che si estenderà progressivamente fino alla cima del monte.

A dare una mano alle operazioni di spegnimento è arrivata anche la pioggia.

Dopo quello di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ieri anche il sindaco di Popoli Concezio Galli è sceso in campo per ripulire le strade e i sentieri che dal paese portano sulla montagna. Strade che erano ostruite da centinaia di alberi caduti con le abbondanti nevicate dello scorso gennaio e che non erano stati mai rimossi per il divieto imposto da Parco della Maiella e carabinieri del Corpo forestale che gestiscono la riserva naturale di Monte Corvo, dove sono custoditi numerosi animali ed è sede del centro del lupo, uno dei luoghi di biodiversità più interessanti dell’intero Appennino.