PESCARA – Sugli incendi in Abruzzo, dove è scattata la emergenza, c’è il sospetto, forte, che ci sia la matrice dolosa: le forze dell’ordine stanno già indagando in questo senso dopo essere stati interessati da coloro che sono impegnati nel contrasto, in particolare vigili del fuoco e protezione civile.

In particolare, secondo quanto si è appreso da fonti regionali, nell’incendio che si è sviluppato a Casalbordino (Chieti) è emerso che le fiamme si propagano ogni 700-800 metri, un segno che potrebbe essere la mano di un piromane ad aver preparato gli innesti. Su questo fatto, in particolare, stanno indagando i carabinieri.