L’AQUILA – In un tempo di forte difficoltà per il mondo del lavoro, dove le fabbriche chiudono e le attività sono costrette ad abbassare le saracinesche, c’è chi ha deciso di combattere la crisi mettendo a disposizione dI chi è solo un “Marito in Affitto”, che si occupi di risolvere tutte le faccende domestiche.
È la storia di Giovanna Alborelli, una 46enne Oss (Operatore socio sanitario) di Città Sant’Angelo (Pescara), la prima donna in Europa che ha deciso di entrare nel franchising ideato da Fabio e Gian Piero Cerizza.
“Si tratta di padre e figlio, il primo è stato costretto a chiudere la sua carrozzeria a causa della crisi e il secondo non riusciva a trovare un’occupazione, così hanno inventato questo franchising, fondando una Srl nel 2010, che in poco tempo si è sviluppata su tutto il territorio nazionale, arrivando anche in Abruzzo e in particolare a Città Sant’Angelo – ha spiegato ad AbruzzoWeb la Alborelli -. In un settore a prevalenza maschile, forse serviva una figura femminile, ma questo per me rappresenta anche un’importante responsabilità, perché dovrò dare anima e corpo per far crescere questa realtà anche nella nostra regione”.
“Io sono sposata e ho una figlia di 10 anni – ha raccontato la Alborelli -, mio marito è un Vigile del fuoco, ma ha fatto richiesta al Ministero per poter dare una mano, almeno qualche ora, nella mia attività, sono un Oss, ma il lavoro non è mai abbastanza di questi tempi, dove non esistono più né il posto fisso, né la stabilità economica. Credo in quest’idea diversa di occupazione e penso che per combattere davvero la crisi ci si debba reinventare, anche in modo fantasioso”.
Ma cosa fa un marito in affitto?
“Ti accompagna alla casa delle vacanze o a fare la spesa, porta il cane alla toilettatura, ti va a fare la revisione dell’auto o viene a cambiarti la gomma della macchina quando ne hai bisogno, insomma è un ‘tuttofare’ a completa disposizione di tutte quelle donne, giovani e anziane, ma anche degli uomini troppo indaffarati, che devono risolvere piccoli problemi domestici che non possono o non vogliono fare – ha precisato – Si va dal lavandino che perde, alla serranda rotta, fino alla ristrutturazione di un appartamento”.
Ma non si tratta soltanto di offrire un servizio tecnico, perché “la cosa più importante è che siamo particolarmente attivi nel sociale, se una persona anziana ha bisogno di qualcuno che la accompagni a trovare la sorella o un’amica, per esempio, con noi trova una soluzione economica e pratica. Spesso le persone sole, a prescindere dall’età, hanno bisogno di qualcuno che le stia a sentire, magari mentre si sta facendo una passeggiata con il proprio animale domestico, ma c’è anche chi è costretto ad andare a fare una visita in ospedale da solo e ha paura, insomma il ‘Marito in Affitto’ c’è sempre”, ha illustrato la pescarese.
L’azienda si serve di un team di professionisti del settore, che “offrono le loro prestazioni a prezzi contenuti”.
Ma “Marito in Affitto” può anche essere un’occasione per arrotondare o per lavorare: “Stiamo vivendo davvero un momento difficile in Italia e nel mondo, per questo penso sia importante aiutare e dare lavoro non solo ai giovani, ma anche a tutti quei padri di famiglia che lo hanno perso, o dare una mano alle piccole imprese che magari sono ferme da qualche tempo”, ha precisato.
Il problema della disoccupazione, infatti, oggi riguarda maggiormente gli over 50, tutti coloro che hanno perso il lavoro e sono considerati “troppo vecchi per lavorare e troppo giovani per andare in pensione”, è in questi casi che “bisogna inventarsi un lavoro, che ci si deve reinventare”.
Per tutte le prestazioni, poi, “viene emessa una regolare fattura”.
La singolare iniziativa imprenditoriale, sbarcata a Città Sant’Angelo il 23 maggio scorso, è ancora in fase di sperimentazione sul territorio regionale, ma “in altre città è già una realtà consolidata, che funzione e soprattutto che dà lavoro”.
Il “Marito in Affitto”, infatti, è un sistema già conosciuto nelle grandi città italiane ed europee, ma anche in alcune realtà più piccole, dove la figura del “factotum” è già conosciuta e utilizzata da moltissimi utenti: Canton Ticino in Svizzera, Milano, Torino, Ravenna, Vicenza, Pistoia, Castelli Romani, Basso Alessandrino e Pescara.
Il nome “Marito in Affitto”, ha creato alla 46enne qualche situazione imbarazzante: “Mi è capitato di ricevere chiamate con richieste per così dire ‘strane’, diciamo che c’è chi ha pensato si trattasse di un altro tipo di servizio, poi per strada a volte mi fermano gli uomini, chiedendomi per quale motivo non ci sono anche le ‘mogli in affitto’. A me fanno sempre sorridere, in fondo il nome accattivante serve proprio ad attirare l’attenzione”, ha concluso. (a.c.p.)




