L’AQUILA – “Ci sono segnali positivi che vedo con grande speranza e amore per questa città che ho apprezzato negli ultimi vent’anni. Dall’altra parte, però, episodi di corruzione, sperpero di denaro pubblico e pessimo comportamento della pubblica amministrazione mi lasciano molto perplesso”.
Così il presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, sulla situazione dell’Aquila impegnata nella ricostruzione post-terremoto del 6 aprile 2009.
Imposimato ha tenuto presso il palazzetto dei Nobili, sala conferenze nel centro storico circondata da cantieri, scavi e operai, la lectio magistralis “Legalità costituzionale e disobbedienza civile” nell’ambito di un incontro organizzato dal meetup del Movimento 5 Stelle del capoluogo d’Abruzzo.
Negli anni scorsi Imposimato ha insegnato Diritto penale nel corso di Scienze dell’investigazione dell’Ateneo cittadino.
Tra i presenti c’erano anche la senatrice pentastellata Enza Blundo, il consigliere regionale Gianluca Ranieri e l’esponente grillina del capoluogo Marilena De Ciantis.
“Ritengo che la magistratura, che è guidata qui da un procuratore che stimo molto come Fausto Cardella, possa fare il suo dovere per ristabilire il principio di legalità”, ha detto ancora Imposimato, anche se il procuratore si trasferirà a Perugia nei prossimi mesi.
Prima dell’incontro Imposimato è stato salutato dall’ex procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi, oggi vice sindaco dell’Aquila, che gli ha spiegato alcuni aspetti della sua nomina, avvenuta nei primi giorni del 2014 dopo l’indagine sul precedente vice sindaco e le dimissioni poi ritirate del primo cittadino, Massimo Cialente.
I due hanno parlato anche del caso dell’ex governatore regionale, Ottaviano Del Turco, con l’indagine coordinata da Trifuoggi fino al processo di primo grado e di recente trattata in appello in città.
“La legge Sblocca Italia è sicuramente incostituzionale. Sono previsti impieghi di miliardi per grandi opere non socialmente utili, ma disastrose per la collettività – ha quindi commentato Imposimato -. Mi riferisco all’alta velocità, alle trivellazioni, all’Aquila, a tante altre. Dobbiamo chiedere ai cittadini di ribellarsi a queste leggi che sono provvedimenti amministrativi travestiti da leggi. Chiediamo la disobbedienza civile come c’è sempre stata”. Alberto Orsini






