PESCARA – “Ti abbiamo visto ripreso mentre guardavi siti porno. Siamo pronti a diffondere le immagini ai tuoi contatti e alle persone a te vicine. Se non vuoi che accada devi pagare 300 dollari in bitcoin entro 48 ore”. 

E’ il messaggio ricattatorio che in questi giorni è arrivato a tanti pescaresi: si tratta di una truffa che si sta diffondendo tramite le caselle di posta. Centinaia le telefonate arrivate al compartimento di polizia postale e delle telecomunicazioni di Pescara, diretta da Elisabetta Narciso, da parte di cittadini preoccupati.

“Abbiamo cercato di tranquillizzarli spiegando loro che si tratta di un bluff”. E il capo della polizia postale Nunzia Ciardi ha diramato una nota con i consigli da seguire: non pagare il riscatto; proteggere gli account virtuali; cambiare, se non è già stato fatto, la password e provvedere ad introdurre codici di sicurezza. E’ buona norma, inoltre, non lasciare mai i dispositivi incustoditi.

La polizia postale ha tenuto poi a spiegare come sia tecnicamente impossibile che qualcuno, pur entrando in maniera abusiva nella nostra casella di posta elettronica, possa installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati.