L’AQUILA –  “Per ridurre al minimo il rischio ambientale nella nostra regione possiamo fare tre cose: incentivare il riciclo, non solo dei rifiuti ma anche dell’energia, evitare gli sprechi e piantare un albero. Se ognuno di noi facesse queste tre cose, sarebbe un passo in avanti nei confronti della natura”.

Ne è sicuro il premio Nobel per la Pace 2007, Filippo Giorgi, scienziato nato a Sulmona, è intervenuto all’Aquila nell’ambito del Festival dell’Acqua che proprio oggi chiude il sipario a piazza Duomo. La tavola rotonda al quale ha partecipato è un tema caldo, su quale si discute da ormai molti anni senza che siano trovate soluzioni evidenti, “Dissetare il Mondo: esempi e strumenti”.

La questione che, secondo Giorgi, va risolta più velocemente riguarda le risorse idriche.

“Il problema dell’acqua è il più importante in questo secolo – spiega il Nobel – L’acqua diventerà il bene più prezioso negli anni a venire, a causa dei cambiamenti ambientali che tendono a  peggiorare la situazione di alcuni Paesi”.

Una soluzione alla questione potrebbe essere ridurre le cause dei cambiamenti ambientali e favorire un uso razionale dell’acqua.

Nel 2007 Giorgi ha lavorato per il Comitato intergovernativo dei cambiamenti climatici, nello stesso anno, insieme a lui ha vinto il premio anche il 45esimo vicepresidente degli Stati Uniti, Al Gore.

“Insieme alla mia equipe ho prodotto i dati scientifici che Al Gore ha usato nelle sue attività di divulgazione, sono stati usati i dati prodotti nel nostro gruppo di ricerca. Un’esperienza unica”. Sara Ciambotti