RIMINI – “Un’occasione per portare l’esempio virtuoso rappresentato delle procedure che stiamo attuando per affrontare l’emergenza del dragaggio di Pescara, ovvero come trattare in banchina i fanghi da escavo portuali, analizzarli per poi poterli riutilizzare una volta che sono state effettuate le prime procedure di decontaminazione”.

Così, in una nota, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che è intervenuto, questa mattina, nel corso dell’incontro dal titolo “Porto di Pescara: Una ricchezza per l’Adriatico”, inserito nel programma di Ecomondo, l’evento annuale leader nei settori della Green and Circular Economy che si svolge in Fiera a Rimini.

“Il processo che stiamo sperimentando, e continueremo nelle prossime settimane, che porterà a un aumento della capacità di fondale del porto di Pescara, può aprire una nuova strada per rendere più compatibile il costo, enorme, necessario per i dragaggi degli scali portuali regionali e nazionali. Questo permetterà di garantire una maggiore sicurezza per chi lo utilizza, in particolare la marineria, e un conseguente incremento della capacità di funzionamento”.

“L’Abruzzo ha dimostrato anche a Ecomondo di essere una regione all’avanguardia – ha sottolineato Sospiri – con dirigenti e funzionari che sono all’altezza di sfide molto complicate come quella rappresentata dal dragaggio del porto di Pescara”.