L’AQUILA – L’Italia dei valori nazionale scarica Ferdinando Di Orio, rettore dell’Università dell’Aquila considerato invece molto vicino ai dipietristi a livello locale (tanto che a questo giornale svela di essere formalmente iscritto al partito), e presenta un’interrogazione parlamentare, l’ennesima, al ministro dell’Università riguardo alla “proroga-bis” del mandato di cui alcuni rettori, tra i quali proprio l’aquilano, godranno fino a fine 2013.
Protagonista della vicenda è Silvana Mura, un pezzo da 90 dell’Idv. Ex assessore a Bologna con Sergio Cofferati, poi fondatrice del partito di Antonio Di Pietro, di cui è considerata il braccio destro, segretario della presidenza della Camera con Fausto Bertinotti e oggi tra i banchi di Montecitorio.
La Mura è un’assidua frequentatrice di Twitter, il social network istantaneo che si alimenta a colpi di ‘messaggini’ da 160 caratteri.
Qualche giorno fa, durante una delle tante conversazioni virtuali, la parlamentare ha ricevuto una domanda da Antonella Arena, ricercatrice dell’Università di Messina tra i firmatari degli appelli del Comitato “No proroga rettori”, che in tutta Italia contesta la “proroga-bis”.
“A proposito di no.proroga.rettori. ma il rettore incollato alla poltrona dell’Aquila, tale Di Iorio, sarà mica dei vostri?!?”, la domanda. Al di là del cognome errato, il riferimento è chiaro.
E la risposta della Mura, giunta dopo appena dieci minuti, è stata abbastanza eloquente: “Non credo proprio :)”, con tanto di emoticon sorridente.
I contatti tra le due sono proseguiti, tanto che l’onorevole alla fine ha assimilato la questione della proroga-bis, dovuta all’interpretazione di un codicillo della riforma Gelmini relativo al momento dell’adozione dei nuovi statuti degli atenei, e ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Università Francesco Profumo.
Nell’interrogazione, l’interpretazione della riforma viene bollata dalla Mura come “del tutto infondata sotto il profilo della logica giuridica”.
Inoltre, “non avendo adottato in forma definitiva i nuovi Statuti entro il termine di scadenza del loro mandato” per paradosso secondo la parlamentare i rettori “non avrebbero potuto beneficiare della proroga relativa all’anno accademico 2011-12 e sarebbero rimasti illegittimamente in carica”.
Ecco perché la Mura chiede a Profumo “quali atti intenda adottare in merito alle proroghe dei rettori degli atenei italiani” e soprattutto “se non intenda rivedere l’interpretazione data riguarda al termine di avvio dell’anno di proroga previsto dalla legge 240/2010”.
Questo anche “per la salvaguardia della legittimità degli atti delle Università i cui rettori, illegittimamente prorogati, hanno governato in maniera invalida i loro Atenei”.
Di Orio è accostato da tempo all’Idv, tanto che nel 2011, alle prime schermaglie del totosindaco in vista delle elezioni che poi hanno incoronato ancora Massimo Cialente, si parlava anche di lui come di un possibile candidato di peso del centrosinistra.
“Se c’è una struttura pubblica che ha reagito con prontezza è l’università, se dovessi pensare a chi potrebbe gestire il Comune penserei a qualcuno che fa parte del sistema universitario”, disse in quei giorni in un’intervista il capogruppo all’Emiciclo Carlo Costantini.
Poi la scelta di puntare su Angelo Mancini con il placet dello stesso rettore. Che oggi sembra un po’ più lontano dall’Idv.
LA REPLICA: ”NO DISPETTO. SONO ISCRITTO MA NON CONOSCO LA MURA”
“Non è un dispetto nei miei confronti, io non conosco la Mura e lei non conosce me”.
Così il rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, commenta ad AbruzzoWeb l’interrogazione parlamentare fatta dalla numero 2 dell’Italia dei valori, il suo partito, sulla questione della proroga-bis del mandato dei rettori.
Silvana Mura, parlamentare e braccio destro di Antonio Di Pietro, ha anche risposto negativamente su Twitter a una ricercatrice che le chiedeva se Di Orio facesse parte del partito: “Non credo proprio”, le sue parole.
Ma Di Orio ne fa parte eccome. “Sono iscritto all’Idv – conferma a questo giornale – seguo questa iniziativa con interesse anche se come osservatore esterno”.
Quanto alla proroga-bis, “la questione per me è chiusissima, su un’altra interrogazione si è pronunciato il ministro e quando si pronuncia il ministro si possono fare tutte le interrogazioni che si vogliono”.





