L’AQUILA – Il pastificio De Cecco di Fara San Martino (Chieti) “da sempre acquista grano della nostra regione: il grano Cappelli che si raccoglieva in Abruzzo era uno dei migliori grani italiani”.
Lo fa sapere la stessa azienda in una nota, dopo che il Copagri aveva lanciato “un accorato invito ai grandi marchi della pasta presenti nella nostra regione come De Cecco e Del Verde a comprare abruzzese”.
“Nell’ultimo quinquennio, la nostra azienda ha acquistato e utilizzato per le sue produzioni oltre 100 mila tonnellate di grano abruzzese – dice la De Cecco – Nell’ultimo triennio, inoltre, l’acquisto di tale grano da parte nostra è significativamente aumentato, anche in virtù della sottoscrizione di contratti di filiera che hanno assicurato ai produttori locali un prezzo di cessione addirittura superiore a quello di mercato”.
“La De Cecco auspica di poter acquistare nei prossimi anni quantitativi sempre maggiori di grano abruzzese, qualora lo stesso garantisca valori qualitativi eccellenti”.
Secondo il Copagri i raccolti di grano quest’anno sono buoni sia in quantità che in termini di valore qualitativo e i prezzi sono in risalita.
Aspetto, quest’ultimo, ritenuto tuttavia preoccupante, essendo dovuto al fatto che “sono scese vertiginosamente le superfici coltivate e, con esse, le scorte sia locali che nazionali e mondiali; questa cosa potrà generare fortissime tensioni anche di ordine sociale”.
“Il calo delle superfici coltivate è la risultante di anni ed anni di abbandono del territorio sempre meno manutentato e maggiormente esposto a ogni genere di danno fisico e materiale”, ha fatto osservare Copagri.
“La rinuncia a coltivare e produrre è sì figlia dell’incertezza legata ai prezzi di mercato, sempre meno remunerativi, ma anche alle politiche adottate dall’Unione europea che sostiene finanziariamente più l’abbandono produttivo in favore del ‘mantenimento verde’ delle superfici”.





