PESCARA – Entro la fine del mese il presidente della Giunta regionale d’Abruzzo Luciano D’Alfonso presenterà “una o più ipotesi da sottoporre all’attenzione del Consiglio regionale per una proposta di integrazione e cooperazione progressiva e rafforzata tra Pescara, Montesilvano e Spoltore che dia seguito al referendum del 25 maggio 2014”.
L’impegno è stato ribadito stamani da D’Alfonso in un incontro da lui convocato sul tema, a Pescara.
Presenti, il professor Romano Orrù, docente di Diritto costituzionale italiano e comparato all’università di Teramo; Dino Pepe, assessore regionale; Andrea Catena, consigliere del Presidente; Giovanni Giardino, dirigente del Servizio legislativo del Consiglio regionale; Gianguido D’Alberto, responsabile dell’Ufficio di supporto alle procedure legislative; e Guido Dezio, direttore del Dipartimento amministrativo del Comune di Pescara.
Per difendere la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore, agli inizi di gennaio il segretario dell’Associazione ‘Radicali Abruzzo’ e componente della direzione nazionale dei Radicali Italiani, Alessio Di Carlo, aveva avviato uno sciopero della fame sospeso giovedì scorso proprio dopo l’impegno del Governatore a presentare una sua proposta.





