L’AQUILA – Un’antenna per garantire il segnale della telefonia mobile anche in alta quota e, soprattutto, infrastrutture adatte alle esigenze turistiche per tutti i periodi dell’anno che non siano impattanti dal punto di vista ambientale.

Sono questi i due capitoli su cui preme il sindaco di Castel del Monte, (L’Aquila), Luciano Mucciante, in un territorio montano enorme che coinvolge, oltre a quello di cui è a capo, altri 59 Comuni e circa 400 imprenditori.

Mucciante coglie l’occasione con AbruzzoWeb per fare il punto della situazione, partendo dalla risposta a un altro Mucciante, Rodolfo, titolare dello storico rifugio di Fonte Vetica (a quota 1.500 metri), che attraverso questo giornale aveva posto l’attenzione sulle strade provinciali di accesso a Fonte Vetica, quelle da Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), e da una manciata di chilometri dalla base della funivia di Fonte Cerreto, “sbarrate anche quando la neve è pochissima o addirittura non c’è”. 
 
“Il nostro Comune – spiega il sindaco – quest’anno si è preso la responsabilità di tenere aperta la strada da Castel del Monte a Calascio, con i nostri mezzi. E in più, aiutiamo quando c’è bisogno di aprire la strada da Castel del Monte fino a Fonte Vetica. Il tutto, in convenzione con la Provincia dell’Aquila, ma ci muoviamo anche da soli. E con il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, siamo al lavoro per acquistare una turbina, da mettere a disposizione per aprire anche le altre strade, da aggiungere ai due mezzi spazzaneve che già abbiamo. Riusciamo a garantire l’apertura anche grazie a 6 autisti in più che in caso di necessità possono dare il cambio agli operai del Comune, quindi l’impegno da parte nostra c’è tutto”. 

“Si può fare tutto – ammette poi il sindaco – ma c’è bisogno di soldi e mezzi. Con gli altri rappresentanti del Distretto turistico montano, partito a fine dicembre del 2015, per individuare le soluzioni per aprire anche da Fonte Cerreto, nonostante le difficoltà che si possono incontrare visto che da queste parti si possono trovare anche 4-5 metri di neve”.

Per Mucciante, comunque, il tempo in più che si impiega per arrivare a Fonte Vetica senza accorciare da Santo Stefano di Sessanio e Fonte Cerreto, “permette di visitare dei borghi bellissimi, Castel del Monte, lo stesso Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio, prima di arrivare su”.

“Ma è importante anche garantire il segnale pieno della telefonia mobile in alta quota – dice poi Mucciante – il che equivale a potenziare il segnale Tim, soprattutto perché bisogna dare alle persone di poter comunicare senza problemi, specie in caso di pericolo. Ma la Tim, per ora, è restia a investire in questa direzione per una questione di poche utenze. Anche su questo fronte, però, siamo a stretto contatto con Giovanni Lolli. È un intervento da sollecitare e la forza, grazie al Distretto, c’è”.

“Lo sviluppo di queste aree – conclude Mucciante – e parlo di uno sviluppo sostenibile, passa per le infrastrutture. Servono strade migliori, per impostare una programmazione turistica di grande spessore, con pochi ma mirati interventi, che dia modo soprattutto ai giovani di avere un futuro”.