L’AQUILA – È costituita da abruzzesi, la cordata di imprenditori che ha manifestato interesse ad acquisire la stazione sciistica di Campo Imperatore (L’Aquila). Sembra dunque tramontata l’ipotesi dell’arrivo sul Gran Sasso di investitori già impegnati sulle Dolomiti, che nel dicembre scorso fecero un sopralluogo in quota e incontrarono il sindaco Massimo Cialente in Comune.

L’aspetto ostativo che fu rappresentato in quella occasione è dovuto alla propensione dell’amministrazione a dare in gestione, come emerge dalla bozza del bando di privatizzazione che prevede affidamenti pluriennali che mantengono pubblica la proprietà delle infrastrutture, senza alcuna volontà di vendere.

Il gruppo di imprenditori del settore ha già inoltrato la documentazione necessaria per rispondere al bando esplorativo per la manifestazione di interesse alla gestione della stazione di Campo Imperatore.

I nomi sono quelli storicamente legati agli sport invernali: Luca Lallini e Massimiliano Bortolotti, che già gestiscono Campo Felice e Ovindoli con ottimi successi, e gli altri appartenenti al consorzio “La compagnia degli Appennini”, che include 7 gestori delle altre principali realtà sciistiche abruzzesi, Passo Lanciano, Gran Sasso Teramano, Ovindoli, Monte Pratello, Pizzalto, Roccaraso, Rivisondoli, Monte Pratello e Campo Felice.

“Mesi or sono il Comune dell’Aquila aveva fatto un bando di manifestazione di interesse per gestire il Gran Sasso e fare degli investimenti con i famosi 35 millioni di euro ai quali i privati avrebbero dovuto aggiungere tra i 7 e i 10 milioni – spiega Lallini ad AbruzzoWeb – il nostro Cda ha deciso di rispondere deliberandolo prima dell’inizio della stagione invernale”.

“La compagnia degli Appenini”, che sta portando a compimento l’ambito progetto dello skypass unico regionale, ritiene che il bacino d’utenza del Centro Italia sia sufficiente per rendere competitivo l’investimento. Fermo restando che, spiega Lallini, “non abbiamo la velleità di fare concorrenza alle blasonate stazioni sciistiche del nord”.

“Campo Imperatore potrebbe essere appetibile se si fanno degli investimenti, anche perché potrebbe fare da corollario agli altri impianti che il consorzio già gestisce – aggiunge – ha quote molto elevate quindi potremmo dare un servizio turistico anche nei periodi in cui le altre stazioni hanno carenza di neve. Oltretutto si può fare un tipo di sci diverso, come il freeride e lo sci alpinismo, la montagna poi è famosa e si può rilanciare il brand”.