L’AQUILA -“L’ennesimo regalo dell’amministrazione Cialente e del Pd: i dipendenti del Centro turistico del Gran Sasso non percepiscono lo stipendio da mesi e le casse della società continuano a piangere. È questo il futuro che il centrosinistra pensa di assicurare alle famiglie dei lavoratori del Centro turistico e degli aquilani in generale?”.
A dirlo in una nota è la candidata consigliere di Fratelli d’Italia-An, Carla Mannetti, per la quale “la ‘marcia’ che intende cambiare il Pd è difficile da individuare, viste le tante incognite che pesano sul futuro dell’Aquila e del suo territorio. Il mancato pagamento delle mensilità arretrate – accusa – è solo la punta dell’iceberg di una programmazione inesistente, preferendo, il centrosinistra, rincorrere emergenza dopo emergenza, le situazioni di crisi che si sono presentate nell’area del Gran Sasso in questi 10 anni”.
“Il Gran Sasso è il monumento naturalistico più significativo dell’Appennino, che tanto può ridare al territorio in termini di sviluppo – continua la Mannetti – Eppure, Cialente e i suoi sodali, interessati solo a un esercizio del potere fine a se stesso, hanno mortificato la nostra meravigliosa montagna e le sue particolari potenzialità. L’Agenda per una città accogliente, il programma del candidato sindaco Pierluigi Biondi e della coalizione di centrodestra che lo appoggia, sottolinea con forza che all’Aquila non può esserci turismo e sviluppo senza il Gran Sasso”.
Per questo, sempre secondo l’esponente di Fdi-An, “è fondamentale la nuova seggiovia Fontari, la realizzazione del collegamento tra Campo Imperatore e Fossa di Paganica e rendere la nostra montagna attrattiva per 365 giorni l’anno, sfruttando, per esempio, le attività legate alle discipline del freeride, sport di movimento”.
“È vergognosa la mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e la superficialità con la quale il centrosinistra continua ad approcciarsi alle problematiche del Centro turistico come di tutte le altre municipalizzate – attacca poi – Il piano di rilancio del Gran Sasso è fermo da troppo tempo; i finanziamenti previsti da anni dalla Regione ancora non vengono investiti; gli operatori sono completamente abbandonati a loro stessi; la programmazione estiva non è pervenuta”.
“Sembra quasi che ci sia una volontà ben precisa – conclude la Mannetti – tesa a bloccare lo sviluppo del Gran Sasso, visto che alle dichiarazioni altisonanti del Pd non seguono mai i fatti e quando sono stati altri a farli si è prodigato per bloccarli”.





