L’AQUILA – Il santuario di montagna di San Pietro della Ienca, dedicato a Giovanni Paolo II, è “nel più totale abbandono, circondato da erbacce e detriti e, soprattutto, senza servizi igienici”.
A denunciarlo due esponenti dell’Italia dei valori, Gianluca Capanna, coordinatore cittadino, e Angelo Sericola, responsabile turismo, che dopo la nascita del distretto turistico del Gran Sasso chiedono ora “fatti concreti” e la dotazione di “indispensabili servizi”.
L’Idv attualmente non è rappresentata in Consiglio comunale ed è fuori dalla maggioranza di centrosinistra, dopo l’uscita dal partito di due consiglieri comunali e di un assessore in contrasto alle posizioni del segretario regionale Lelio De Santis, ex assessore comunale al Turismo oltre che al Bilancio.
LA NOTA COMPLETA
L’Italia dei valori ritiene fondamentale per il futuro della città e del suo comprensorio lo sviluppo turistico e la promozione del patrimonio culturale e naturalistico.
Soprattutto, ritiene che in un momento di crisi terribile sul piano economico sia decisivo lo sviluppo del settore turistico, come opportunità seria e duratura per costruire lavoro sicuro per i tanti giovani disoccuppati, che oggi non vedono altra prospettiva che prendere la valigia e andare altrove!
In questo senso, l’Idv saluta con favore l’avvio dell’attività del Distretto turistico del Gran Sasso, promosso dalla Regione Abruzzo, per impulso dell’assessore, Giovanni Lolli e del direttore, Giancarlo Zappacosta, e si augura che le tante promesse di investimenti di risorse regionali e ministeriali possano produrre economia e buon lavoro, vera emergenza della città.
Allo stesso tempo, l’Idv rileva come un vero gioiello culturale e turistico del Gran Sasso, il santuario dedicato al Papa Giovanni Paolo II, meta di miglia di visitatori e di fedeli, sia nel più totale abbandono, circondato da erbacce e detriti e, soprattutto, senza servizi igienici!
Nonostante l’impegno dell’associazione culturale che cura le attività promozionali, le istituzioni non fanno altrettanto e non è giustificabile che la realizzazione dei servizi igienici sia bloccata per le solite pastoie burocratiche e che il Comune non provveda almeno a dotare l’area interessata da servizi igienici provvisori.
L’auspicio è che alle parole di tanti rappresentanti istituzionali “il turismo è il futuro dell’Aquila” facciano seguito i fatti concreti e si consenta la fruizione di tutti i siti turistici, dotandoli degli indispensabili servizi, condizione minimale per evitare che i turisti capitati in città non vengano mai più per carenza dell’accoglienza adeguata.






