L’AQUILA – È attesa per domani mattina la visita alla seggiovia delle Fontari, sul versante aquilano del Gran Sasso, a Campo Imperatore, da parte dell’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi (Ustif), per l’autorizzazione alla messa in esercizio dell’impianto di risalita, mentre prosegue l’iter per l’assegnazione della gestione dell’Ostello, che dopo l’assenza di risultato nel bando pubblico, considerato “di lusso”, vista la cifra richiesta di 32 mila euro annui, sta comunque andando avanti con trattative private, a cui ha risposto una sola impresa.
Domani l’apertura della busta.
Lo confermano ad AbruzzoWeb Domenico De Nardis, amministratore pro-tempore del Centro Turistico del Gran Sasso, la società partecipata del Comune dell’Aquila che gestisce gli impianti in alta quota e dirigente del settore Partecipate e Avvocatura e Mauro Fattore, responsabile tecnico straordinario, da poco subentrato a Carlo Bolino.
“Sono state selezionate e invitate 5 imprese aquilane per la gestione della struttura ricettiva, che secondo noi avrebbero potuto rispondere all’appello, ma una soltanto una di queste ha manifestato il proprio interesse”, spiega De Nardis.
“Il termine per la presentazione delle domande è fissato per oggi, dunque, solo dopo l’apertura della busta e la verifica di tutta la documentazione, che avverrà domani, si saprà qualcosa di ufficiale”, precisa Fattore.
L’Ostello avrà un ruolo chiave soprattutto alla luce della chiusura, almeno per quest’anno, dello storico hotel, dove venne tenuto prigioniero Benito Mussolini.
Tornando alla seggiovia, gli operai dell’Ati (associazione temporanea di imprese), composta dalla Leitner spa di Vipiteno (Bolzano) e dalla Toninelli Pietro Srl di Castione della Presolana (Bergamo), che si è aggiudicata l’appalto da 6 milioni 500 mila euro, hanno concluso i lavori la settimana scorsa, dopo una serie di stop e rallentamenti dovuti a condizioni meteorologiche avverse.
Il taglio del nastro, annunciato per Natale, poi per gennaio e poi slittato, fino a marzo, darebbe il via alla stagione invernale, anche se, secondo gli operatori turistici, ormai sarebbe tardi e la stagione 2017-2018 può considerarsi persa.
Intanto anche le casse del Ctgs hanno dovuto fare a meno degli introiti delle festività, che, stando al boom e ai numeri degli altri comprensori sciistici abruzzesi, sarebbero potuti essere consistenti.
“Le prove interne hanno dato un esito positivo, non abbiamo avuto problemi di tipo elettrico e tutte le verifiche sono state fatte con estrema attenzione – sottolinea Marco Cordeschi, direttore dei lavori, che ha consegnato personalmente la documentazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – appena l’Ustif ci darà l’ok potremo inaugurare l’impianto”.






