L’AQUILA – È stata chiusa, a causa delle abbondanti nevicate che la scorsa notte si sono abbattute oltre i mille metri sul Gran Sasso d’Italia, la strada regionale 17 bis, gestita dalla Provincia dell’Aquila, unica via per raggiungere Campo Imperatore dove sono in corso i lavori per la riapertura della stagione invernale, prima di Natale, con la conlusione dell’Ostello e la corsa contro il tempo per finire la seggiovia delle Fontari.
A renderlo noto, con un post su Facebook, Luigi Faccia, presidente dell’associazione “Save Gran Sasso-Progetto montagna”, che ha chiesto di “tenerla aperta solo per le ditte che stanno ultimando i lavori”.
La funivia del Gran Sasso, infatti, non è stata ancora riaperta e l’unica arteria per raggiungere Campo Imperatore è la 17 bis, che è stata chiusa attraverso una sbarra, all’altezza del bivio di Monte Cristo (L’Aquila), ma i cantieri dovrebbero restare aperti, come conferma ad AbruzzoWeb Marco Cordeschi, direttore dei lavori delle nuove Fontari.
“La Provincia ha fatto bene a chiudere la strada, che non può assolutamente restare aperta, viste le condizioni metereologiche avverse, ma siamo in contatto con il presidente dell’Ente, Angelo Caruso, per accordarci sull’utilizzo esclusivo degli addetti ai lavori dell’arteria”, spiega a questo giornale.
Nonostante le temperature rigide e le condizioni atmosferiche proibitive, gli operai dell’associazione temporanea di imprese (Ati), che si è aggiudicata l’appalto delle Fontari da 6,5 milioni di euro, composta dalla Leitner spa di Vipiteno (Bolzano) e dalla Toninelli Pietro srl di Castione della Presolana (Bergamo), stanno lavorando senza sosta, seppure con qualche limitazione.
“C’è vento forte e nevica molto, questo ci crea qualche difficoltà per tutti i lavori all’esterno, ma non ci fermiamo, abbiamo tutte le intenzioni di tener fede alla nostra promessa, di fare di tutto per concludere l’impianto prima di Natale – aggiunge Cordeschi – Abbiamo concluso anche l’impalmatura della fune (una procedura piuttosto delicata e laboriosa di unione delle funi per le funive); da adesso in poi la qualità del nostro lavoro condizionerà il corretto funzionamento dell’impianto negli anni futuri”.
Dunque la chiusura della strada non dovrebbe condizionare i cantieri ancora aperti, compreso quello dell’Ostello, i cui lavori sono stati eseguiti da una ditta di Altamura (Bari), la Cobar Spa, dove resta da montare soltanto l’arredamento.




