ROMA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha conferito questa sera l’incarico a Giuseppe Conte: via libera al Governo Lega – Movimento 5 Stelle.
“Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto del governo – ha dichiarato Conte dopo avere letto la lista dei ministri -, lavoreremo per migliorare la vita di tutti gli italiani”, ha dichiarato Conte dopo aver ac letto la lista dei ministri al Quirinale. Il giuramento, al palazzo del Quirinale, avverrà domani alle 16.
“Ci sono tutte le condizioni per un governo politico Movimento 5 stelle Lega”, è stata la prima comunicazione ufficiale dei leader dei due partiti, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, al termine del vertice che ha portato all’intesa di Governo, alle 18.30 di questo pomeriggio.
Alle 19.30, Carlo Cottarelli ha rimesso il mandato al presidente della Repubblica. “E’ stato un onore essere al servizio del Paese anche se per pochi giorni. La formazione di un Governo politico è la migliore soluzione per il Paese. Esprimo i miei migliori auguri al nuovo Governo”, ha dichiarato Cottarelli.
Condizione indispensabile per la formazione del nuovo Governo era la rinuncia di Paolo Savona al Ministero dell’Economia che, di fatto, andrà alle Politiche comunitarie.
Si pone così fine ad una crisi durata 88 giorni, la più lunga nella storia della Repubblica. Con, alla fine, un esecutivo retto da una coalizione anch’essa inedita. E caratterizzata da polemiche senza precedenti sui poteri di intervento del Quirinale nella fase di formazione dei governi.
Vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro e Sviluppo: Luigi Di Maio; Vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno: Matteo Salvini; Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti; Sottosegretario con delega ai servizi segreti: Vito Crimi; Economia: Giovanni Tria (Lega); Esteri: Enzo Moavero Milanesi; Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S); Politiche comunitarie: Paolo Savona; Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5S); Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega); Affari regionali: Erika Stefani (Lega); Sud: Barbara Lezzi (M5S); Disabili: Lorenzo Fontana (Lega); Difesa: Elisabetta Trenta (M5S); Politiche agricole: Gian Marco Centinaio (Lega); Infrastrutture: Mauro Coltorti (M5S); Istruzione: Marco Bussetti (Lega); Beni culturali: Alberto Bonisoli (M5S); Salute: Giulia Grillo (M5S).
Non farà parte della squadra di Governo Giorgia Meloni, al contrario di quanto ipotizzato nel pomeriggio a seguito del colloquio con Salvini.”Fratelli d’Italia non ha mai chiesto poltrone di ministro né per me né per altri né abbiamo chiesto di entrare al governo. Abbiamo detto che per patriottismo daremo una mano al governo che sta nascendo astenendoci sulla fiducia perchè l’Italia è sotto attacco”. In giornata FdI aveva comunicato “una certa disponibilità” ad entrare a far parte della squadra di Governo.
“Impegno, coerenza, ascolto, lavoro, pazienza, buon senso, testa e cuore per il bene degli italiani. Forse finalmente ci siamo, dopo tanti ostacoli, attacchi, minacce e bugie.
Grazie per la fiducia Amici, vi voglio bene e sappiate che avrò bisogno di voi”, è il primo post che Salvini affida a Facebook subito dopo aver lasciato Roma, in partenza per gli appuntamenti elettorali.
“Forza Italia sarà all’opposizione di questo esecutivo M5s-Lega, pericolosamente a trazione grillina a giudicare dal contratto programmatico, e incalzeremo gli amici della Lega affinché al centro ci sia il programma presentato dalla nostra coalizione agli italiani il 4 marzo”. Lo ha scritto su Facebook Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera. “Il presidente Silvio Berlusconi ha a cuore i problemi reali del Paese e “faremo battaglie dalla parte dei cittadini, saremo le loro sentinelle nelle Aule di Camera e Senato”, ha aggiunto.
Maurizio Martina, segretario reggente del Pd, nella sua personale interpretazione, riassume con “Governo populista e di destra”. “Governoche nasce ha un programma pericoloso per il Paese e le giornate che abbiamo alle spalle purtroppo confermano le nostre preoccupazioni di sempre. La loro azione sino a qui è stata un mix di estremismo, antieuropeismo e iniquità”, ha commentato.
“No Meloni, no. Per lei niente spazio nel governo, hanno preteso i 5 Stelle. Ma Salvini ha comunque ottenuto un premio di consolazione: con Giovanni Tria ministro dell’Economia al governo ci arriva direttamente Silvio Berlusconi. L’economista è infatti molto vicino a Renato Brunetta. Lo avevamo detto: il governo del cambiamento è in realtà il governo del cambia-idea ogni mezz’ora”. Lo dichiara in una nota la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone.





