ROMA – ll sottosegretario al Ministero della cultura Gianmarco Mazzi, 66enne veronese, esponente di Fratelli d’Italia, è stato scelto come ministro del Turismo per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanché. Mazzi è atteso al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella per giurare e diventare immediatamente operativo.

Appresa la notizia scrive in una nota  il presidente della Regione Abruzzo. Marco Marsilio.
il “desidero rivolgere a Gianmarco Mazzi le mie più sincere congratulazioni per la nomina a Ministro del Turismo e formulargli i migliori auguri di buon lavoro, anche a nome della Giunta regionale, per il prestigioso e delicato incarico che è chiamato a ricoprire.

“Con Gianmarco Mazzi abbiamo già avviato, nel precedente ruolo ricoperto al MiC, importanti collaborazioni per la valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese, portate avanti con grande attenzione e concretezza, anche in piena sinergia con il Ministero del Turismo. Un lavoro comune che ha prodotto risultati significativi e che ha confermato sensibilità, competenza e visione rispetto alle esigenze e alle potenzialità del nostro territorio”, prosegue Marsilio.

La sua nomina rappresenta per l’Abruzzo una garanzia di continuità e di attenzione, nella consapevolezza del valore strategico che turismo e cultura rivestono per la crescita, la promozione e lo sviluppo della nostra regione. A questo si aggiunge un rapporto di amicizia personale che ci lega da oltre vent’anni e che mi consente di esprimere, anche sul piano umano, particolare soddisfazione per questo importante riconoscimento. Sono certo che saprà svolgere il suo mandato con equilibrio, passione e determinazione, assicurando un contributo prezioso al Paese e ai territori”, conclude Marsilio.

Laureato in giurisprudenza all’Università di Verona, Mazzi nel 1981 è tra i promotori della Nazionale italiana cantanti, progetto calcistico benefico che coinvolge alcuni dei più celebri interpreti della musica italiana.

Dai tardi anni 1980 intrattiene collaborazioni a vario titolo con i Pooh, Gianni Morandi e Lucio Dalla (segnatamente per l’album Dalla/Morandi) e Caterina Caselli, che contestualmente lancia la carriera di Francesco Baccini, di cui Mazzi sarà manager per un decennio[4].

Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano tramite il Clan; in particolare, partecipa alla realizzazione dell’album discografico Mina Celentano e si occupa del coordinamento di varie produzioni televisive (per Raiuno, nel 1999 Francamente me ne infischio, nel 2001 125 milioni di caz..te e nel 2005 Rockpolitik; per Canale 5, nel 2012 Rock Economy dall’Arena di Verona).

Dal 1995 al 1997 ricopre l’incarico di direttore della comunicazione per la CGD East West, etichetta del gruppo Time Warner.

Da luglio 2003 inizia a occuparsi anche dell’organizzazione del Festival di Sanremo, affiancando il direttore artistico Tony Renis per l’edizione 2004; l’anno successivo diviene egli stesso direttore artistico, incarico che poi ricoprirà anche nelle edizioni 2006, 2009, 2010, 2011 e 2012.

Verso gli anni 2010 lavora altresì con Riccardo Cocciante (per cui partecipa alla realizzazione dell’opera musicale Giulietta e Romeo), Dario Fo (nella produzione di una serata su San Francesco e una su Maria Callas, in questo caso con la partecipazione di Paola Cortellesi) e il figlio Jacopo, nonché Zucchero Fornaciari, Mogol e Massimo Giletti. Cura poi per Rai 2 l’edizione italiana del talent show The Voice.

Il 30 aprile 2015 lavora all’organizzazione della cerimonia di apertura di Expo 2015, da Piazza del Duomo a Milano.

Il 1º luglio 2017 è coinvolto nel progetto televisivo La notte di Vasco in occasione del concerto a Modena Park. Nell’autunno dello stesso anno lancia il progetto Sanremo Young.

Dal 2017 al 2022 è direttore artistico e amministratore delegato della società di gestione dell’Arena di Verona

Dopo aver già operato in ambito istituzionale nel 2004 come consulente per il Ministero delle comunicazioni, alle elezioni politiche anticipate del 2022 viene candidato alla Camera dei deputati, come capolista di Fratelli d’Italia nel collegio plurinominale Veneto 2, risultando eletto deputato. Nella XIX legislatura è membro della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione, venendo sostituito dal 2 novembre 2022 per l’incarico di governo che occupa da Grazia Di Maggio

Con la vittoria della coalizione di centro-destra alle politiche del 2022 e la seguente nascita del governo presieduto da Giorgia Meloni, il 31 ottobre 2022 viene indicato dal Consiglio dei Ministri come sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura nel governo Meloni, con delega allo spettacolo, entrando in carica dal 2 novembre e affiancando i ministri Gennaro Sangiuliano e Alessandro Giuli.