L’AQUILA – Da ambedue le “sponde” assicurano che le trattative sono ormai avanzatissime, prossime alla chiusura. C’è chi, addirittura, azzarda: “È fatta”. Eppure, almeno secondo la logica, solo uno avrà un posto al sole.
La “battaglia” è quella per accaparrarsi una casella da sottosegretario abruzzese nel governo Conte -bis. I duellanti, per così dire, sono l’ex presidente della Regione ora senatore del Pd, Luciano D’Alfonso, e il consigliere regionale abruzzese di centrosinistra Giovanni Legnini, ex sottosegretario all’Economia con delega alla ricostruzione ma soprattutto ex vice presidente del Consiglio superiore della magistratura.
Secondo gli ultimi rumors sarebbe ridotta a loro la chance per l’Abruzzo di avere una rappresentanza di governo.
Ma in extremis negli ambienti politici spunta un’altra candidatura: l’ex sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, potrebbe avere una chance per avere un posto da sottosegretario a cui collegare la delega alla ricostruzione.
Oltre che a relazioni ad ampio raggio, l’esponente di centrosinistra, non è iscritto al Pd, avrebbe uno sponsor convinto nel suo amico, il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini.
Comunque, tornando al “duello” D’Alfonso Legnini, da rispettivi entourage fanno filtrare più che ottimismo. Tutto sarà più chiaro, però, solo dopo la fiducia, nei giorni successivi infatti si dovrebbero assegnare i circa 40 posti da vice ministro e sottosegretario.
Per Legnini, che ha un buon rapporto sia con il segretario nazionale, Nicola Zingaretti, sia con l’ex capo del Pd ed ex premier, Matteo Renzi, si era paventata la possibilità di un sottosegretariato di peso, magari alla Giustizia con Alfonso Bonafede (Cinque Stelle), in virtù dell’esperienza maturata come vice presidente del Csm.
In realtà nelle ultime ore sembra che questa possibilità abbia perso consistenza, a favore di un’altra casella (Economia ?). D’Alfonso, renziano ufficiale ma uomo dalle mille relazioni, fa discorso diverso, visto che ha dato la disponibilità a qualunque ruolo. Attenzione, però, perché c’è sempre in “agguato” l’ex vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, dem già sottosegretario allo sport, che gioca le sue chance a fari spenti: il suo obiettivo la ricostruzione, con una delega ad hoc, e questa sarebbe la sorpresa, come possibile sottosegretario.
Sul fronte pentastellato, invariate le possibilità del sottosegretario uscente i Beni culturali Gianluca Vacca, che ha gestito la delega per la ricostruzione post terremoto.





