L’AQUILA – Prenderà possesso dell’incarico il 7 aprile il nuovo procuratore generale della Corte d’Appello, Pietro Mennini, che sostituisce Giuseppe Falcone, andato in pensione alla fine dello scorso anno.
Lo scrive nell’edizione di oggi il quotidiano Il Centro.
L’alto magistrato per sette anni ha diretto la procura della Repubblica di Chieti.
Mennini, romano, ha alle spalle una lunga e impegnativa carriera in Abruzzo che è partita da lontano.
Fece confessare i protagonisti della tangentopoli pescarese, lesse la requisitoria del processo per l’omicidio dell’avvocato Fabrizio Fabrizi e affrontò la squadra di avvocati più agguerrita che esista per l’omicidio del maresciallo Marino Di Resta.
La sua designazione a procuratore generale è stata relativamente rapida in considerazione della lentezza dei meccanismi che regolano queste decisioni.
Nelle settimane scorse ha avuto la designazione del Csm cui è seguito, in tempi più recenti, il via libera da parte del ministero della Giustizia, un passaggio formale, ma condizione necessaria per ottenere l’incarico.
Non sono pochi i problemi che dovrà affrontare in relazione alla giustizia abruzzese, che è caratterizzata un numero inadeguato di magistrati e di personale di cancelleria.
Tempi più lunghi sono previsti per la nomina del presidente della Corte d’Appello, al posto di Stefano Schirò, divenuto presidente di sezione della Corte di Cassazione.
Da nominare anche il nuovo procuratore della Repubblica, in sostituzione di Fausto Cardella, che in questi giorni ha preso servizio a Perugia come presidente della Corte umbra.





