PIZZOLI – Sarà commemorato oggi, sabato 24 aprile, nel corso di una messa nella parrocchia del comune di Pizzoli (L’Aquila) in occasione del secondo anniversario della tragica e prematura scomparsa, Giuseppe Ioannucci, il noto e stimato imprenditore aquilano, scomparso a causa di un malore il 25 aprile del 2019, sul Gran Sasso, a soli 47 anni: la funzione religiosa è fissata per oggi alle 18 nella chiesa di Santo Stefano Protomartire dove celebrerà il parroco del centro aquilano, Claudio Tracanna.
A renderlo noto e ad invitare tutta la cittadinanza a partecipare all’evento di commemorazione e raccoglimento, i familiari di Ioannucci, ovvero la moglie Sara, la figlia Michelle, la mamma Ivana e i fratelli Domenico e Christian. L’affluenza sarà regolata secondo le norme di prevenzione imposte dal covid: la cerimonia in suffragio sarà trasmessa in streaming nella pagina Fb della parrocchia del comune di Pizzoli.
L’indimenticato imprenditore, appassionato di sport e di montagna, si era sentito male sul Gran Sasso mentre stava tornando a valle con la sua tavola da sci dopo aver rinunciato ad un’escursione ad alta quota proprio perché aveva accusato problemi allo stomaco. La sua morte, improvvisa considerando che si trattava di una persona in perfetta salute ed appassionato e praticante di sport di montagna e di acqua, ha gettato nella disperazione la famiglia e lasciato attonita una intera comunità che aveva apprezzato le doti di un uomo molto stimato e conosciuto.
In occasione del primo anniversario della morte, allo sfortunato imprenditore è stato dedicato un Monumento realizzato dall’artista aquilano Valter Di Carlo che lo raffigura nel pieno della sua forma fisica terrena intento ad accarezzare sua figlia, la piccola Michelle, con al fianco un wakeboard, la tavola che si utilizza sia per lo sci d’acqua sia per lo snowboard, a rappresentare il mare e la neve e la montagna, le sue grandi passioni: è stato posto a San Vittorino, frazione del comune dell’Aquila, nello spazio antistante la moderna sede aziendale, Autodemolizioni San Vittorino, che Giuseppe, insieme ai fratelli Domenico e Christian, ha contribuito a costruire.






