L’AQUILA – È pronta al 90% la prima Giunta Biondi che segnerà l’inizio del nuovo mandato amministrativo e verrà chiusa tra stasera e domani per essere presentata venerdì, ma prima del vernissage e le foto di rito c’è lo scoglio dell’intesa con Forza Italia da trovare che blocca il via libera definitivo.

Gli azzurri hanno già chiuso l’accordo sul vice sindaco, Guido Liris; un secondo assessore, che a sorpresa sarà esterno e sarà salvo sorprese il segretario comunale, Stefano Morelli, che si dividerà tra i due compiti; e il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari.

In bilico c’è, tuttavia, una terza casella, e su questo non si trova la sintesi tra il coordinatore regionale, Nazario Pagano, che sta gestendo la partita in prima persona, e il primo cittadino, che ha limitato la sua offerta a due posti, avendo pochi posti e tanti appetiti da soddisfare.

Fi punta a strappare il sì nell’ultimo e decisivo incontro, che dovrebbe tenersi tra stasera e domattina, proponendo un altro nome esterno che, però, qualora accolto, a Biondi risolverebbe due problemi: sarebbe una delle tre donne necessarie per legge e si sobbarcherebbe volentieri la pesante e non molto appetibile delega al Bilancio.

Si tratta della commercialista Anna Lisa Di Stefano, nome tornato di attualità nelle ultime ore dopo che già a inizio anno, quando il centrodestra era diviso e Forza Italia in alto mare sulla scelta del nome per la corsa alla fascia tricolore, si era parlato del suo tra quelli in lista nel mitico sondaggio telefonico mai più svolto, con il sostegno anche dei rotondiani di Rivoluzione cristiana, che con lei, tra l’altro, si sentirebbero pure un po’ rappresentati in Giunta, cosa diversamente impossibile.

La novità di queste ore è proprio la candidatura della bionda commercialista, già presidente della Fondazione Bellisario e anche Cavaliere della Repubblica.

È invece per ora passato in seconda fila, ma comunque gli scenari restano mutevoli, il possibile impiego di una delle tre donne elette con Forza Italia: Sabrina Di Cosimo, che con un’infarinatura da presidente di circoscrizione e dopo aver seguito spessissimo i lavori del Consiglio precedente, sarebbe quella più pronta a cimentarsi con un impegno di Giunta, ma ci sta pensando più di due volte vista la difficoltà dell’impegno e delle deleghe; Maria Luisa Ianni ed Elisabetta De Blasis, che da esordienti totali vorrebbero invece rimanere sui banchi dell’aula.

Questo terzo assessore forzista è l’unico in bilico: se prevarrà la linea dura, con sviluppi politici futuri tutti da valutare, il posto potrebbe finire all’Unione di centro, a sua volta chiamata a proporre una donna, che sarà giocoforza esterna, e quindi resteranno fuori dalla Giunta sia il consigliere riconfermato Raffaele Daniele che il primo dei non eletti Luciano Bontempo, cui spetterà la presidenza della partecipata Servizio elaborazione dati (Sed) come già anticipato da questo giornale. Se la spunterà Pagano, alla Vela non toccheranno assessori.

Gli altri sei posti, infatti, sono già divisi. Due per Noi con Salvini, che metterà in campo Daniele Ferella e Luigi D’Eramo; due a Fratelli d’Italia, che schiererà Alessandro Piccinini e Carla Mannetti.

Infine due alle civiche, a partire dall’Aquila futura, per la quale il nome dell’ultim’ora è quello dell’esterno Francesco Bignotti, tra i più attivi mediaticamente in campagna elettorale, lasciando ai loro posti, letteralmente, i due fratelli ispiratori della lista: Roberto Santangelo, consigliere, e Salvatore, vice presidente della società idrica Gran Sasso Acqua, che con il posto in Giunta ai suoi vede la corsa alla presidenza, che agogna, farsi più difficile e potrebbe doversi accontentare di rimanere numero 2.

Quanto a Benvenuto presente, sarà la lista del sindaco, che ieri ha celebrato la vittoria con una conviviale a Villa Feronia, a fornire la terza e ultima donna: il nome su cui sembra chiuso l’accordo è quello di Monica Petrella, prima dei non eletti e anche lei brava commercialista, con possibilità, quindi, di prendere la delega al Bilancio con o senza la forzista Di Cosimo in Giunta.