GIULIANOVA – E’ scontro tra i balneatori e il Comune di Giulianova, la Tari troppo alta rischia di strozzare gli imprenditori che lavorano nel turismo costiero.

Due giorni fa il Consorzio balneatori Co.ba ha depositato il ricorso che ha voluto intentare per impugnare il regolamento comunale della Tari, come riferisce Il Messaggero

L’elemento chiave che ha portato i balneatori al ricorso è che il pagamento della Tari sarebbe stato imposto non sull’effettiva produzione di rifiuti, ma in riferimento ai metri quadri dell’attività. Nonostante nei mesi i balneatori abbiano messo in piedi un sistema virtuoso, ad oggi lo scontro è ancora aperto.

I balneatori si sono letteralmente tirati su le maniche e a loro si sono uniti gli albergatori, e si sono fatti carico di una piccola rivoluzione tecnica.

In cinque mesi hanno raccolto, in maniera autonoma, quasi 300 tonnellate di rifiuti, mostrando che con il lavoro organizzato si può realizzare una raccolta differenziata virtuosa, e i dati ottenuti apriranno la strada ad un cambiamento di fatto.

La vittoria è stata nel fatto che l’amministrazione ha poi inserito l’auto raccolta sul regolamento Tari ammettendo la legittimità del progetto.

Il problema che i balneatori però sollevano è che nonostante la possibilità attuale dell’autoraccolta per le imprese lo scontro minimo sulla Tari è del 25%, percentuale considerata inaccettabile dai balneatori.

L’organizzazione messa in piedi dai balneatori ha comportato un evidente guadagno, con una spesa per ogni consorziato di 1350 euro più Iva per tutto l’anno contro una spesa media annua che va dai 10 ai 12 mila euro anni.