GIULIANOVA – Dopo i preventivi tentativi del competente ufficio comunale di poter riacquisire nella disponibilità del Comune di Giulianova (Teramo) un appartamento di edilizia residenziale pubblica in via Lombardi, nel quartiere Annunziata, occupato abusivamente, stamane polizia, carabinieri e agenti della polizia municipale hanno provveduto allo sgombero degli occupanti.

Gli stessi si erano rifiutati di riconsegnare l’immobile, precludendone l’assegnazione ad altra famiglia avente diritto.

Una riunione in prefettura volta a verificare i presupposti per lo sgombero forzato, alla presenza di forze dell’ordine e amministrazione comunale, ha preceduto e dato il via al blitz.

L’esecuzione dello sgombero, che segue il recupero di altri immobili avvenuti nei mesi scorsi, prosegue sulla linea di consentire così di assegnare gli immobili di edilizia residenziale pubblica a chi veramente ne ha bisogno e che per tali motivi è nella graduatoria pubblica.

Quello di Giulianova è il terzo caso solo nelle ultime settimane in Abruzzo, dopo quello clamoroso di Avezzano (L’Aquila), dove una famiglia di rom ha addirittura occupato un alloggio mentre la famiglia che lo abitava era fuori casa per lavoro, e di Lanciano (Chieti), dove ad impedire che l’appartamento fosse consegnato ai legittimi assegnatari era una famiglia di napoletani.

Nel primo caso è servito un provvedimento di sequestro dell’immobile da parte del magistrato per consentire alle forze dell’ordine di sgomberare gli abusivi, nel giro di pochi giorni. Mentre a Lanciano sono trascorsi 4 mesi prima che i vigili insieme agli agenti del commissariato di polizia riuscissero a ristabilire la legalità.