GIULIANOVA – “Massimo rispetto per le attività della magistratura”. Il giorno dopo il sequestro di atti al Comune di Giulianova da parte della Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta della magistratura teramana su presunte irregolarità nell’ambito di appalti e affidamenti di lavori pubblici, irregolarità che vedrebbero coinvolte diverse aziende tra Giulianova e Teramo, il primo cittadino, Francesco Mastromauro interviene sulla questione.

E lo fa anche alla luce dell’iscrizione, nel registro degli indagati, della dirigente dell’Area tecnica del Comune di Giulianova, Maria Angela Mastropietro.

“Per rispetto delle attività di indagine in corso, ma anche per garantire il buon andamento della macchina amministrativa – commenta il sindaco in una nota – sto valutando insieme con i vertici amministrativi dell’Ente gli atti da adottare. Sarà mia cura rendere note le decisioni che pertanto saranno assunte”.

L’indagine nella quale è coinvolta la Mastropietro vede indagate, oltre alla dirigente, altre sei persone alle quali, in base alle diverse posizioni, i pm Andrea De Feis e Luca Sciarretta contestano reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta fino all’abuso d’ufficio.

Sulla vicenda interviene anche il capogruppo del M5s di Giulianova Margherita Trifoni, che ricorda come la dirigente sia già stata coinvolta, appena due anni fa, in un’altra inchiesta che riguarda la gestione dei rifiuti nei Comuni di Giulianova, Roseto, Silvi e Mosciano, chiedendo spiegazioni al sindaco.

“Non si può continuare a girare la testa o metterla sotto la sabbia come gli struzzi e nascondere quello che sta accadendo a Giulianova – dichiara Trifoni – è ora che il sindaco e il partito di maggioranza si prendano le loro responsabilità, vengano in aula e informino tutto il consiglio comunale e la cittadinanza”.