L’AQUILA – Insieme a quelle di Assisi e Roma, ci sarà la Porta Santa dell’Aquila, la prima della storia, nella puntata speciale di Voyager dedicata al Giubileo.
Al programma, insieme al talk show Virus, Rai Due ha affidato la prima serata del 4 dicembre dedicata all’anno giubilare proclamato da Papa Francesco.
Una straordinaria occasione per veicolare il patrimonio del capoluogo abruzzese, al quale il conduttore Roberto Giacobbo confessa di tenere particolarmente: “Più che raccontare di mia iniziativa le stupefacenti bellezze di questa terra non posso fare, ma se il Comune lo chiedesse – dice ad AbruzzoWeb – sarei pronto a fare da testimonial alla Perdonanza”.
Sugli schermi Rai si parlerà della Porta Santa di Collemaggio, l'”originale”, quella voluta da Papa Celestino V, che però non sarà fruibile durante l’anno giubilare a causa dell’apertura del cantiere della Basilica. La Curia ha infatti già indicato quella di San Bernardino come chiesa giubilare dove sarà individuata una porta da consacrare come Santa.
“Cosa piuttosto curiosa – dice Giacobbo – si poteva ovviare facendo una cosa piccola, consentendo almeno di attraversarla riuscendo subito come fatto per le precedenti edizioni della Perdonanza”.
La troupe di Voyager ha trascorso una giornata all’Aquila per girare le esterne della puntata del 4 dicembre. “Evidentemente abbiamo lavorato bene” dice il giornalista in merito alla scelta dell’azienda di affidare alla sua trasmissione la serata dedicata al Giubileo.
“Siamo tre divulgatori scientifici in televisione per la prima serata, ciascuno su una diversa rete, e siamo quelli che hanno i maggiori oneri a causa dell’audience, io a differenza degli altri faccio maggiore investigazione, cercando quello che non è scritto sui libri. Così come chi fa cronaca cerca di porsi delle domande” dice a proposito delle polemiche sulla scarsa attendibilità scientifica del suo programma.
“È più facile parlar male che dire del bene – aggiunge – L’Aquila merita di essere visitata, è un serbatoio immenso di storia, archeologia, cultura. È facile fare notizia per una cattiva notizia, invece bisogna far diventare buone notizie delle semplici notizie!”.
“La storia di Celestino è straordinaria ed unica, per far sì che questa città diventi attrattiva anche dal punto di vista turistico bisogna cambiare strategia, parlarne bene, troppo spesso per una virgola ho sentito parlarne male e visto uscirne il negativo”.
Le telecamere di Voyager hanno ripreso i luoghi tra i più belli del mondo, “e L’Aquila – ricorda Giacobbo – è entrata tra questi, avendo girato qui lo speciale di Natale del 2009. Allora entrammo in zona rossa coi caschetti, c’erano solo addetti ai lavori, pochi autorizzati a raggiungere Piazza Duomo, e parlammo esclusivamente delle potenzialità di questa città. L’Aquila ha tutte le carte in regola!”.
“Amo questa città” aggiunge, ricordando come con Stargate che conduceva su La7 gli dedicò la prima puntata essendo stato “affascinato dalla sua storia”.
“Nel libro che ho scritto sui templari, un best seller di Mondadori, quindi letto da un po’ di persone, mi chiedevo perchè Stonehange registra un milione di visitatori l’anno e L’Aquila non se la fila nessuno. Va raccontata meglio, ecco!”.
Ciascuna puntata che in tv dura un paio d’ore richiede sei mesi di lavoro. Quella dedicata al Giubileo in cui si parla anche della Porta Santa di Collemaggio sarà la prima di quattro che andranno in onda a dicembre su Rai Due.





