ROMA – Il colombiano Egan Bernal ha vinto la 104esima edizione del Giro d’Italia.

Nell’ultima tappa, una cronometro individuale di 30.3 km con partenza da Senago e arrivo in Piazza Duomo a Milano, si è imposto Filippo Ganna. 

Secondo Damiano Caruso, oggi diciassettesimo, con 1’ 22’’ di vantaggio sul britannico Simon Yates terzo nella classifica generale.

“Questa maglia è speciale, il Giro è la corsa più bella nel Paese più bello del mondo. È una maglia bella da portare e vincere così… davvero non ho parole per descrivere quello che sento”, dice ai microfoni della Rai Bernal, che era riuscito a conquistare la nona tappa in Abruzzo, quella Castel di Sangro-Campo Felice.

“È difficile da credere questo che sta succedendo, ho appena vinto un Giro e non ho parole davvero, sembra che sono calmo ma dentro ho tante emozioni dopo quello che è successo negli ultimi due anni. Non potrò dimenticare tante cose di questo Giro, dalla prima tappa vinta, prendendo abbuoni, facendo sprint in pianura: questo sono io, è il ciclismo che mi piace, ho trovato la libertà di correre come mi piace”.

In una nota, Guido Liris, assessore allo Sport della Regione Abruzzo, commenta: “Egan Bernal ha vinto il Giro d’Italia numero 104.
La sua cavalcata è cominciata dall’arrivo sullo sterrato di Campo Felice, dove ha conquistato la sua prima vittoria di tappa e la sua prima maglia rosa. L’Abruzzo si conferma nella storia di questa manifestazione ed è già al lavoro per scrivere ulteriori, indimenticabili, pagine.
Complimenti Bernal, complimenti a Damiano Caruso, splendido secondo, un sincero abbraccio al nostro Giulio Ciccone!”.