ROMA – “È stato un inizio di Giro d’Italia molto interessante, abbiamo avuto giornate difficili, caratterizzate da un meteo poco clemente. Sono arrivato al giorno di riposo con buone sensazioni, penso che il pubblico finora si sia divertito, perché è stata una corsa dura, ma anche spettacolare, con tappe molto difficili”.

Così Giulio Ciccone fa un primo bilancio del 104esimo Giro d’Italia di ciclismo alla luce delle 10 frazioni finora andate in scena.

“La tappa di Campo Felice mi ha dato consapevolezza sulla condizione – aggiunge lo scalatore abruzzese – Volevo essere protagonista nelle tappe in cui posso fare la differenza, volevo essere presente un po’ dovunque e divertirmi. Non ho pressioni, sono arrivato al Giro con altri obiettivi, quello che sta arrivando adesso per me è qualcosa di nuovo. Domani sarà una giornata particolare, che può condizionare: oltre alla fortuna serviranno le gambe. Può essere una giornata che ti fa sorridere o toglierti quello che hai adesso”.

“Personalmente, per darmi un giudizio, aspetto la tappa dello Zoncolan – conclude – Bernal in questa parte di Giro è l’uomo da battere, ma la corsa è ancora lunga. Per come sono andato penso di meritare un posto fra i primi cinque. Vivo alla giornata e non vado oltre, mi concentro su ogni singolo obiettivo”.