BUSSI SUL TIRINO – Il Giro d’Italia, in questi giorni in Abruzzo, è passato anche da Bussi sul Tirino (Pescara) dove si è accesa una polemica a seguito della telecronaca Rai colpevole, secondo gli accusatori, di aver puntato i riflettori unicamente sulla delicata vicenda della megadiscarica dei veleni, oscurandone così le bellezze del territorio. 

Così in una lettera indirizzata al direttore di RaiSport, Gabriele Romagnoli, a farsi portavoce del malcontento della popolazione è  Pino De Dominicis, già presidente della Provincia di Pescara.

“Caro Direttore – scrive De Domincis – in questi giorni, seguendo la diretta del Giro d’Italia abbiamo potuto apprezzare la grande competenza e professionalità dei vostri operatori e giornalisti capaci di raccontare insieme all’evento sportivo entrato ormai nel patrimonio culturale di tutti noi, anche le bellezze dell’Italia tutta, del suo territorio e dei suoi borghi e città”.

“Durante la tappa di ieri – spiega -, il giro ha attraversato l’Abruzzo svelatosi in tutta la sua bellezza e maestosità dei luoghi fino ad arrivare ai piedi del Gran Sasso.
Nell’attraversare il nostro paese, Bussi sul Tirino, il cronista con il suo servizio, si è soffermato esclusivamente, cosa inusuale per una tappa del giro, su una brutta storia che riguarda la scoperta 10 anni fa di una discarica di rifiuti nella’area industriale all’epoca Montedison peraltro pieno di imprecisioni”. 

“La cosa ha infastidito tutti i nostri concittadini – si legge ancora nella lettera – impegnati da anni a combattere per cercare di cancellare questo marchio ‘di paese discarica’ che non ci appartiene eche stiamo cercando con fatica di rimuovere. Stiamo investendo tutte le nostre energie, soprattutto dei nostri giovani su tematiche ambientali legate allo splendido fiume Tirino, classificato tra i più belli e puliti d’Europa e della sua valle dove sono nate attività che stanno portando in questo angolo di paradiso migliaia di turisti ogni anno”.

“Non le sarà difficile capire quanto danno quel servizio può averci arrecato soprattutto se parliamo di servizio pubblico. Forse affidarsi a Google per avere notizie non è sufficiente oltre che poco professionale – viene puntualizzato -. Quel servizio ci è sembrato sgradevole e  inopportuno nei confronti della nostra comunità che da quella esperienza industriale ha subito danni e lutti. Dopo il danno anche la beffa. Ci pare troppo”.

“Per questo – conclude nella lettera De Dominicis -, raccogliendo ed interpretando il sentimento di molti cittadini, associazioni e operatori, esprimo tutto il mio disappunto nei confronti di quel servizio che francamente poco aveva a che fare con una bella giornata di sport”.