PRATOLA PELIGNA – È stato ucciso mentre andava al lavoro forse per rubargli il suo taxi. 

È morto così a Maracay, in Venezuela, Dino Rubens Tomassilli, 25enne di Pratola Peligna (L’Aquila), la cui famiglia originaria del centro peligno, era tornato da qualche mese in nel paese sudamericano per cercare lavoro. 

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, forse una banda organizzata lo ha atteso lungo una strada della città di Maracay a circa un centinaio di chilometri da Caracas, capitale dello stato sudamericano. 

Due banditi lo hanno minacciato intimandogli di lasciare il veicolo, una Chevrolet Spark di colore blu, con cui il 25enne aveva iniziato a lavorare come tassista. 

Il giovane ha tentato di reagire e di fuggire a bordo della sua auto, indispensabile per continuare a lavorare. 

Una mossa che ha fatto scattare la reazione dei malviventi, i quali lo hanno trascinato fuori dall’abitacolo e ferito gravemente con un colpo di pistola alla testa, lasciandolo sulla strada.

Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in un ospedale militare della zona, dove i medici hanno cercato di salvarlo, ma le sue condizioni, apparse subito disperate, sono precipitate da lì a qualche ora. 

I malviventi sono fuggiti a bordo di una motocicletta utilizzata per affiancare il giovane e hanno lasciato il taxi sulla strada senza rubarlo. 

Per questo si teme che l’omicidio possa essere nato anche a causa dei risentimenti nutriti da una gang locale nei confronti del giovane italo-venezuelano. 

Lo stesso gruppo di malviventi che avrebbe spinto Dino Rubens Tomassilli a lasciare il Venezuela per trasferirsi a Pratola Peligna dove parte della sua famiglia è originaria. 

Poi, la mancanza di lavoro nella Valle Peligna e la decisione di rientrare nella cittadina dello stato sudamericano, dove aveva cominciato a fare il tassista.