L’AQUILA – “Auschwitz: Solo quando nel mondo a tutti gli uomini sarà riconosciuta la dignità umana, solo allora potrete dimenticarci”.

La frase, incisa sulla lapide del Sacrario ai Caduti di Marzabotto, a Bologna, riassume il significato che hanno inteso infondere in occasione della giornata della Memoria, l’istituto cinematografico Lanterna Magica, la biblioteca provinciale Salvatore Tommasi, e il centro ebraico Il Pitigliani di Roma. In una mattinata trascorsa con attenti e partecipi studenti delle scuole medie inferiori aquilane, tra dibattiti e testimonianze, e la proiezione del film “Jona che visse nella Balena”, di Roberto Faenza, storia vera e struggente di Jonah Oberski, ebreo olandese deportato a 4 anni nel campo di Bergen-Belsen insieme a tutta la sua famiglia,sopravvissuto dopo aver visto morire tra gli stenti i genitori.

Un destino simile a quello patito dalla famiglia di Clelia Terracini, presidente del centro ebraico Il Pitignani. Suo nonno Avram Piperno, nato a L’Aquila, fu arrestato a Roma dai nazi-fascisti assieme a 16 amici e parenti, nell’ottobre 1945, e deportato ad  Auschwitz da cui non ha fatto ritorno. A salvarsi dalle retate solo la madre di Terracini.

“Non  dobbiamo guardare indietro – ha spiegato Clelia Terracini ai ragazzi –  ma al futuro, per costruire grazie anche al ricordo di un orrore indelebile, quello dell’Olocausto, una società fondata sull’accettazione dell’altro, sulla pace e sul rispetto”.