L’AQUILA – Tra performance, mostre a tema, letture collettive, spettacoli teatrali, rievocazioni e commemorazioni storiche, l’Abruzzo celebra la Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale ricordata il 27 gennaio di ogni anno per onorare le vittime dell’Olocausto.
La commemorazione, decisa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite del primo novembre 2005, è stata fissata in quella data perché proprio in quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
Tanti gli eventi e le iniziative organizzate nelle città abruzzesi per non dimenticare le vittime della Shoah.
In occasione della ricorrenza del “Giorno della Memoria”, domenica 27 gennaio 2019 alle ore 11, presso il Palazzo del Governo di Chieti si svolgerà la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai familiari dei seguenti cittadini della provincia di Chieti, deportati in campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale: Camillo Rosati, internato dal 9 settembre 1943 al 13 aprile 1945 nel campo di concentramento di Jena in Germania; Filippo Di Fabio, internato dal 19 settembre 1943 al 25 giugno 1944 nel campo di concentramento di Paderborn in Germania; Nicola Di Matteo, internato nel campo di concentramento di Meppen in Germania fino al 10 settembre 1944.
La Medaglia d’Onore è il riconoscimento istituito con Legge 296/2006 e conferito con decreto del Capo dello Stato ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti.
Sarà celebrata lunedì, a Lanciano, la Giornata della Memoria.
Il Comune e la sezione “Trentino La Barba” dell’Anpi, l’associazione dei partigiani, invitano la cittadinanza a partecipare alla cerimonia commemorativa che si terrà alle 10,30 nel Parco delle Memorie in via Maria Eisenstein (internata numero 6), nel quartiere Cappuccini.
Alle 11 ci sarà la deposizione di corone di alloro alla targa in ricordo del campo internamento ebraico di Villa Sorge e al monumento del Samudaripen, inaugurato lo scorso ottobre in memoria dello sterminio di rom e sinti. Seguiranno gli interventi delle istituzioni e, alle 11,15 “La memoria nell’arte”, omaggio al Samudaripen.
Alla celebrazione saranno presenti, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, un rappresentante dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), Santino Spinelli, rappresentante rom della piattaforma europea del Consiglio d’Europa, autorità religiose, civili e militari, studenti delle scuole superiori di Lanciano.
Il 27 gennaio 1945 i soldati sovietici liberavano il campo di sterminio di Auschwitz. E in quel giorno, ogni anno, si celebra la Giornata della Memoria per coltivare la memoria viva della Shoah, delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, rom e sinti e di altre minoranze.
Domenica, alle 17,30 nell’ex Casa di conversazione, L’Altritalia e la compagnia teatrale “Il piccolo resto” organizzano l’incontro “I limiti del perdono” con Marco Cassuto Morselli, presidente della Federazione delle amicizie ebraico-cristiane in Italia.
Fino al 28 gennaio, inoltre, all’auditorium Diocleziano (9-13 e 16-19) si può visitare la mostra “Memorie” con installazioni a cura di Nicola Antonelli.
La shoah raccontata a teatro: due gli appuntamenti che oggi hanno portato dai libri di storia sui palchi avezzanesi la storia dell’olocausto, con il plauso l’assessore alla cultura Pierluigi Di Stefano.
Sia il Teatro dei Marsi con Teatro Dei Colori e il Teatro Eidos che il Castello Orsini con il Gruppo Jobel in collaborazione con Il Volo del Coleottero Teatro Musica hanno ospitato tanti studenti per mettere in scena storia e memoria di un passato che non va taciuto, attraverso due spettacoli capaci di raccontare ciò che rimane inenarrabile: gli orrori e le storie della shoah.
Sulle scene del Teatro dei Marsi è stata raccontata “La musicista di Auschwitz”, mentre al Castello Orsini si è tenuto “Memorie- racconti, canzoni e memorie della Shoah”.
“La partecipazione emotiva degli studenti alle rappresentazioni teatrali che hanno ricordato uno dei momenti più bui della storia dell’umanità è l’aspetto che più mi fa sperare, in un periodo storico in cui purtroppo siamo soggetti a tanti “olocausti” che si manifestano sotto una nuova veste”, ha affermato l’assessore Di Stefano, “la giornata della Memoria si celebra il 27 perché in quel giorno le truppe alleate liberarono Auschwitz. L’apertura dei cancelli dei campi di concentramenti solo allora mostrò al mondo intero la portata del genocidio. E se in quel buio periodo storico qualche uomo illuminato e coraggioso non si è girato dall’altra parte spalancando le porte delle proprie case, chiese e scuole per salvare anche un solo essere umano, l’auspicio è che anche oggi in cui nuove forme di olocausto pervadono le nostre coscienze l’indifferenza non ci spinga a voltarci dall’altra parte”.
Domenica 27 gennaio 2019 alle ore 8,30 il candidato presidente per il centrosinistra alla Regione Abruzzo, Giovanni Legnini, nella Giornata della Memoria, visiterà il il sito del Campo numero 78, in località Fonte d’Amore a Sulmona (L’Aquila), campo dove furono rinchiusi durante la Seconda Guerra mondiale i “Pow” (Prisoners of War), i prigionieri alleati.
L’8 settembre, approfittando della confusione seguita alla notizia dell’armistizio, molti prigionieri fuggirono trovando rifugio nei paesi circostanti con l’aiuto della popolazione.
Tra coloro che soccorsero i fuggiaschi il pastore Michele Del Greco, che ne ospitò diversi finchè fu catturato dai tedeschi e fucilato nel vicino carcere della Badia, dove oggi una targa ricorda il suo sacrificio per la libertà.
Molti prigionieri riuscirono a passae le linee percorrendo quello che oggi è conosciuto come il “sentiero della libertà”.
In questo luogo della memoria, sarà ricordata la figura di Oscar Fuà, giovane diciassettenne di origine ebraica che entrò nella brigata Maiella e perse la vita nella lotta per la liberazione.
La narrazione delle vicende del Campo e di Oscar Fuà sarà affidata al fratello di Oscar, Luciano Fuà, a Mario Setta, cofondatore dell’Associazione “Il Sentiero della Libertà” e allo storico Edoardo Puglielli, autore di “Oscar Fuà: patriota della Brigata Maiella”.
Anche la famiglia Fuà, come la maggior parte dei cittadini italiani di origine ebraica, subì i soprusi, le ingiurie e le discriminazioni seguite all’approvazione delle infami leggi razziali.
La visita vuole essere un momento di commemorazione dei tragici eventi che portarono alla Shoah, con lo sterminio di sei milioni di ebrei e di centinaia di migliaia di altre vite sterminate solo a causa della loro presunta “diversità”: rom, sinti, caminanti, omosessuali, oppositori politici, testimoni di Geova, persone affette da disabilità fisiche o mentali.
Sempre a Sulmona ieri mattina oltre 1400 donne e uomini si sono ritrovati sulle scale dell’Annunziata: tutti gli alunni del Polo Scientifico Tecnologico, tutto il Collegio dei docenti, insieme, partecipi ed emozionati, in memoria delle vittime della Shoah, per non dimenticare e per imparare dal passato, per non ripetere orrori e crimini contro l’Umanità.
Una scuola-comunità che abolisce recinti e si apre alla città, nella condivisione di valori identitari comuni e fondanti la civiltà, si legge in una nota dell’Istituto di Istruzione Superiore “E. Fermi”.
Un braciere al centro, sulla strada, segno di morte e insieme di speranza e di rinascita. Le voci commosse e vibranti dei ragazzi che hanno letto testimonianze dirette, brani, poesie sulle atrocità e le efferate violenze di una triste pagina della storia.
“È accaduto, ma non deve accadere più”. La manifestazione si chiude con le note della colonna sonora de “La vita è bella”, malinconiche e insieme testimoni di un messaggio d’amore, di rigenerazione, perché si possa tornare a credere nell’uomo, nel bene, nell’amore.
La cooperativa Fantacadabra teatro e il Tsa Teatro Stabile d’Abruzzo, in occasione della Giornata della Memoria, alle ore 18 di domenica presso il Teatro di via Quatrario – Sulmona presenteranno lo spettacolo “Etty Hillesum” elogio dell’amore, con Laura Tiberi. Immagini e video curate da Santo Cicco, per la regia di Mario Fracassi.
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate, anche le nostre”.
È questa la frase, tratta dal romanzo dello scrittore Primo Levi, che l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune dell’Aquila Sabrina Di Cosimo ha scelto per il cartellone delle iniziative commemorative del Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio per ricordare le vittime dell’Olocausto.
Il calendario degli eventi raccoglie le proposte di associazioni ed enti culturali, che hanno risposto all’invito dell’Assessorato.
Presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, il cartellone mette insieme le iniziative che si svolgeranno in città dal 25 al 31 gennaio, quali proiezioni cinematografiche, concerti, convegni, spettacoli teatrali, letture di poesie.
“Ricordare l’Olocausto e le tragedie del passato è importante soprattutto per le nuove generazioni, che devono essere educate alla cultura del rispetto per l’altro”, ha commentato l’assessore Di Cosimo, che si è detta soddisfatta dalla partecipazione e della risposta delle associazioni cittadine.
La Shoah come prodotto del pregiudizio, dell’odio, dell’indifferenza e paradigma delle diverse forme di violazione dei diritti umani, passate e contemporanee, tra memoria ed attualità, l’Amministrazione comunale di Torre de’ Passeri, in collaborazione con gli istituti Comprensivo “Manzi”e Tecnico Economico, ha voluto, anche quest’anno, celebrare la Giornata della Memoria con i quasi trecento studenti del paese, nel corso di una iniziativa pubblica che si è svolta stamane, 26 gennaio, nella sede dell’Ite di Torre de’ Passeri, in via Einaudi.
La mattinata di riflessione, a cui hanno preso parte anche tanti cittadini e rappresentanti delle associazioni, è stata impreziosita dalla musica con brani a tema cantanti dalla studentessa dell’Ite Isabel Iovoli ed eseguiti con flauto e chitarra, dagli studenti dell’Istituto Manzi, diretti dal professor Giulio Gianfelice, e si è conclusa con la premiazione della decima edizione del concorso, bandito dal Comune, e rivolto a tutti gli allievi della scuola secondaria di primo e secondo ciclo di istruzione, “I giovani ricordano la Shoah”, che si concluderà con una viaggio-studio in un luogo della memoria.
Tra i 121 lavori presentati, esaminati dalla giuria presieduta dal sindaco Piero Di Giulio e composta dalle dirigenti Patrizia Corazzini ed Antonella Pupillo e dai docenti Rosa Stampone, Floriana Bucci, Romano Sangiacomo e Anna Maria Calore, si sono aggiudicati il viaggio premio in un luogo della memoria: Vittoria De Vincentis, studentessa della IIIA del Comprensivo “Alberto Manzi”, Chiara Ventura studentessa al secondo anno dell’Istituto Tecnico Economico e Jacopo Tarquinio che frequenta l’ultimo anno all’I.T.E.. Vincitori rispettivamente del primo premio Istituto Comprensivo, del primo premio I.T.E. e del premio della Giuria del Concorso “I giovani ricordano la Shoah”.
Assegnate anche delle menzioni speciali a Marco Zenobi (II A Istituto Comprensivo), Sibil Dauti (II B Istituto Comprensivo), Emanuele Pavone (classe V I.t.e.) e Pamela Di Fiore (classe V I.t.e.).
Al viaggio-studio, la cui destinazione verrà resa nota nelle prossime settimane, che si terrà in primavera prossimo, potranno partecipare anche gli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado di Torre de’ Passeri che hanno presentato i loro lavori all’edizione 2018-2019 del Concorso.
“Siamo qui – ha detto il sindaco Piero Di Giulio ai ragazzi – per fare memoria dell’orrore di quei tragici avvenimenti e riaffermare, ancora una volta, il nostro impegno contro l’indifferenza e il pregiudizio. Ai ragazzi faccio i miei complimenti per aver dimostrato intelligenza e talento, lo testimonia il numero record degli elaborati presentati al concorso. A tutti gli altri – ha concluso Di Giulio – dirigenti, docenti, commissione del concorso, genitori dico grazie grazie per quello che fate”.
Alla celebrazione hanno preso parte con il sindaco Di Giulio, il presidente della Provincia Antonio Zaffiri che ha lodato “l’iniziativa torrese come tra le più belle promosse sul territorio, capace di rinnovarsi ogni anno da ormai un decennio”, le dirigente scolastiche dell’Ite Patrizia Corazzini e dell’Istituto Manzi Antonella Pupillo, i rappresentanti di giunta Giovanni Mancini e Martina De Stefanis, il presidente del Consiglio comunale Antonello Linari e i consiglieri Marco Di Nicolantonio, Remo Tarquinio e Romano Sarra, oltre al comandante della stazione Carabinieri di Torre de’ Passeri Alessio D’Alfonso.
Tra gli ospiti è intervenuto lo storico Nicola Palombaro, ricercatore presso l’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea, autore di numerosi saggi sui temi del fascismo, della guerra e della Resistenza che ha catturato l’attenzione dei ragazzi con un’interessante lezione sul nazifascismo e i totalitarismi di ieri e di oggi.
Nelle passate edizioni, gli studenti hanno fatto visita al campo di concentramento Dachau in Germania, a quello di Fossoli in Italia e ancora lungo la Penisola, alla Risiera di Sabba, alla Foiba di Basovizza, al Sacrario di Marzabotto, alle Fosse Ardeatine, fino al campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau in Polonia e di Mauthausen in Austria ma anche in alcuni luoghi d’Abruzzo, protagonisti della lotta di liberazione dal nazifascismo.
Pensato dall’Amministrazione con il fine di promuovere studi ed approfondimenti sul tragico evento che ha segnato la storia del Novecento, nel bando del concorso è stato chiesto ai giovani studenti torresi di scrivere un testo (a scelta fra racconto breve, lettera, articolo di giornale, canzone), prendendo spunto dalla canzone Blowin’ in the wind di Bob Dylan (noto cantautore americano e Premio Nobel per la Letteratura nel 2016) al fine indagare sulla Shoah e più in generale sui totalitarismi e sulle diverse forme di violazione dei diritti umani.
L’Amministrazione comunale di Castellalto celebra la Giornata della Memoria, commemorativa delle vittime dell’Olocausto, rivolgendosi, in particolare ai giovani studenti.
“Abbiamo ritenuto che sia non solo un dovere istituzionale, ma soprattutto morale, far sì che ai più giovani giunga nostro messaggio di pace e di rispetto per i diritti umani. A maggior ragione in tempi come questi, in cui un duro rapporto del Consiglio d’Europa rileva come nei discorsi dei politici italiani vi sia un crescendo di incitamento all’odio”, si legge in una nota del Comune.
Così, sabato 26 gennaio, sono stati presenti nelle Scuole Secondarie di Primo Grado del nostro Comune e, simbolicamente, hanno donato a ogni classe una copia del “Diario di Anne Frank”, portando agli studenti un messaggio di riflessione.
“È indispensabile trasmettere alle generazioni future la memoria delle atrocità che avvennero non più di ottanta anni fa, perché le menti non si assopiscano e non ci si abitui a far finta di niente tutte le volte che i diritti umani sono violati. Questo il messaggio che portiamo ai nostri studenti”, si legge infine nella nota.






