TERAMO – Claudio Fazzi, storico giornalista del Il Messaggero, è morto stamattina ad Alba Adriatica (Teramo) a causa di un malore mentre faceva footing in via Trieste.
Originario di Nereto (Teramo), Fazzi è stato stroncato da un infarto che lo ha sorpreso dopo le 9. Un malore che non gli ha lasciato scampo, inutili sono stati i soccorsi.
Già caposervizio a Teramo e all’Aquila, Fazzi aveva 58 anni. Lascia tre figli, Noemi, Fabiana e Christian. Alcuni anni fa, aveva perso in un incidente stradale il fratello, Adriano.
Dopo la chiusura della redazione aquilana del quotidiano nello scorso aprile, Fazzi era stato trasferito nella sede di Pescara.
Grazie soprattutto al suo impegno, nell’immediatezza del sisma del 6 aprile 2009, il quotidiano romano aveva mantenuto un presidio stabile all’Aquila, prima in camper, poi in container quindi nella nuova redazione di via della Croce Rossa.
Pochi mesi fa la chiusura definitiva e inevitabile e il trasferimento sulla costa.
I funerali si svolgeranno sabato alle ore 16 presso la chiesa parrocchiale di Nereto (Teramo).
Alla famiglia, agli amici e ai colleghi le condoglianze della redazione di AbruzzoWeb.
CIALENTE E BENEDETTI: “GRAVE PERDITA PER L’AQUILA”
“Una notizia che ci lascia addolorati e senza parole. Claudio era una grande giornalista e una grande persona. La sua scomparsa costituisce una grave perdita per il giornalismo e per la città dell’Aquila”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti.
“La sua lunga carriera all’interno del quotidiano Il Messaggero lo aveva portato all’Aquila, come capo servizio, negli anni immediatamente precedenti al sisma – proseguono – Dopo il terremoto aveva seguito con la professionalità e con la passione che lo contraddistinguevano le vicende del capoluogo d’Abruzzo”.
“Grazie al suo impegno e alla sua tenacia la redazione del quotidiano, la cui sede era stata gravemente danneggiata, era restata all’Aquila, trasferendosi in viale della Croce Rossa, dove è rimasta fino al recente accorpamento con quella di Pescara – continuano i due amministratori – In questi anni è stato acuto osservatore delle profonde trasformazioni, ma anche delle difficoltà e delle battaglie, che hanno visto protagonista il capoluogo d’Abruzzo, e, allo stesso tempo, commentatore, lucido e obiettivo, delle vicende politiche”.
“Alle doti professionali si univano quelle di grande umanità, di profonda empatia e di eccezionale generosità che lo hanno sempre contraddistinto. Claudio era un amico, nel senso più profondo del termine, mantenendo un rigore assoluto sotto il profilo professionale, senza mai deviare da una deontologia che, per lui, era un valore irrinunciabile, adoperando sempre un giudizio critico anche sferzante, quando lo riteneva necessario”, rimarcano Cialente e Benedetti.
“In questo giorno di lutto e di dolore – concludono il sindaco e il presidente del Consiglio – esprimiamo, unitamente al nostro cordoglio personale, quello della Giunta, del Consiglio e della Municipalità tutta, che si stringe ai familiari e ai colleghi. A tutti loro giungano, dal profondo del cuore, le nostre più sentite e commosse condoglianze”.
PEZZOPANE: “SI E’ UNITO ALLA STORIA DELLA CITTA”’
“Una notizia improvvisa che mi ha raggelato. Claudio era un grande professionista, una persona cui mi legavano sentimenti di stima e di amicizia. Il suo nome si unisce, indissolubilmente, alla storia della città dell’Aquila nei difficili e complessi anni del post sisma, di cui è stato cronista lucido e illuminato”.
È quanto dichiara la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, dopo aver appreso della scomparsa improvvisa del giornalista Claudio Fazzi.
“Negli anni tormentati e drammatici che hanno visto la devastazione della città capoluogo d’Abruzzo e le sue lotte per ricostruire un futuro e un’identità, Claudio è stato sempre in prima linea nel raccontare i fatti con l’arguzia e con l’obiettività che lo contraddistinguevano e che erano il suo tratto distintivo, sia come uomo che come cronista – prosegue – Sempre rispettoso dell’interlocutore, era incisivo nelle domande quanto lucido nei giudizi, lungimirante e sagace, capace di analisi attente e di approfondimenti condotti con serietà e rara professionalità. Il suo lavoro lo faceva con passione”.
“La stessa che lo aveva portato da Teramo all’Aquila, come capo servizio, che lo aveva spinto a restare in una situazione drammatica, costretto com’era a lavorare, al pari di tanti colleghi, in condizioni da ‘inviato di guerra’. Si era battuto affinché il terremoto non privasse L’Aquila della redazione del Messaggero, storicamente legata alla città, e, fin quando ha potuto, l’ha difesa e presidiata. Claudio amava la città dell’Aquila, vi aveva trovato amici, colleghi, collaboratori validi e fidati”, ricorda.
“Per questa ragione la sua perdita, oltre a costituire un lutto per il mondo del giornalismo, lascia una ferita nella città tutta, unitamente a un vuoto che, per tutti noi, sarà difficile da colmare. Alla famiglia e ai giornalisti del quotidiano Il Messaggero – conclude la Pezzopane – rivolgo le mie più sincere e sentite condoglianze. A Claudio un saluto carico di dolore e un grazie intriso di affetto e di stima sincera”.
D’ALFONSO: “PROFONDO CORDOGLIO”
“Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Claudio Fazzi, giornalista dotato di grande sensibilità e rara valenza professionale. Alla sua famiglia giungano le mie condoglianze più sentite”.
Così il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.
DI PANGRAZIO: “GROSSA PROFESSIONALITA”’
“Esprimo vicinanza e cordoglio a nome mio e dell’assemblea regionale abruzzese per la prematura e improvvisa scomparsa del giornalista Claudio Fazzi. Ricordo di lui la professionalità che ha sempre contraddistinto il suo lavoro. Rivolgo i miei sentimenti di partecipazione al dolore dei familiari e dell’intera redazione de Il Messaggero Abruzzo”.
Così il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, appresa la notizia della scomparsa del giornalista.
UFFICIO STAMPA COMUNE L’AQUILA: “RISPETTO E UMANITA”’
L’ufficio stampa del Comune dell’Aquila partecipa con profondo cordoglio e viva commozione al dolore per la scomparsa del collega Claudio Fazzi.
“Nel suo ruolo di capo servizio della redazione aquilana del quotidiano Il Messaggero il suo rapporto con la nostra struttura si è contraddistinto per il rispetto, la professionalità e la grande umanità che costituivano la sua cifra, come persona e come giornalista”.
“Oggi piangiamo un amico e un collega del quale conserveremo un ricordo indelebile. Ai suoi familiari e alla redazione del Messaggero giungano le nostre condoglianze più sentite, la nostra vicinanza e il nostro abbraccio”, dicono nella nota i colleghi Simona Malavolta, Fabrizio Caporale, Michela Santoro e Giovanna Laglia.
L’AQUILA RUGBY: “UN AMICO DEL RUGBY AQUILANO”
“L’Aquila Rugby Club si unisce al dolore di familiari per la prematura scomparsa di Claudio Fazzi, caposervizio della redazione dell’Aquila del Messaggero“.
Lo scrive in una nota il presidente neroverde, Mauro Zaffiri.
“Professionista stimato, Claudio è stato sempre vicino ai valori della palla ovale, ed è stato un sincero amico del sodalizio neroverde – scrive – Alla famiglia, agli amici e ai colleghi del Messaggero va l’abbraccio forte del presidente, della dirigenza, dello staff, dei giocatori e della società tutta”.





