PESCARA – Nata ufficialmente la rete abruzzese dei Centri del riuso. La convenzione tra la Regione Abruzzo, rappresentata dal sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Mario Mazzocca, e i nove comuni interessati alla realizzazione di altrettanti centri, è stata siglata questa mattina e illustrata nel corso di una conferenza stampa. 

Le strutture sorgeranno nei comuni di Pescara, Montesilvano (Pescara), Francavilla al Mare (Chieti), Ortona e Vasto (Chieti), L’Aquila e Avezzano (L’Aquila), Teramo e Roseto Degli Abruzzi (Teramo) e saranno finanziate con un investimento complessivo di circa 1milione e 300 mila euro di cui 900 mila a valere sul Fondo sviluppo e coesione e la restante parte di circa 385 mila euro con fondi dei beneficiari. 

Ogni “Centro”, quindi, vedrà un impegno finanziario di circa 150mila euro.

“I centri del riuso – afferma Mazzocca – svolgono un ruolo importante nella strategia della Regione per raggiungere l’obiettivo della riduzione della quantità di rifiuti, come stabilito nel nuovo Prgr. Si tratta di luoghi dove vengono raccolti oggetti che, considerati ormai obsoleti o ingombranti per chi vuole disfarsene, possono invece avere una “seconda vita” nelle mani di altre persone perché in buone condizioni e ancora funzionanti. Con questo semplice passaggio alcune migliaia di tonnellate di materiali vari non entreranno nemmeno nel circuito dei rifiuti, determinando un risparmio non in-differente nei costi di gestione dell’intero ciclo”.

Ogni Comune ha elaborato un progetto e assegnato al Centro un ruolo specifico nella propria strategia, pur avendo tutti lo stesso obiettivo di combattere la cultura dello spreco, dell’usa e getta e affermare i principi dell’economia circolare e della solidarietà sociale.