L’AQUILA – C’era anche un uomo di origini aquilane, Maurizio Potenza, sulla torre pilota del porto di Genova che dopo le ore 23 di martedì è crollata in mare in seguito allo spaventoso incidente causato dalla Jolly Nero, provocando ben sette morti quattro feriti e due dispersi.

Era nato all’Aquila 56 anni fa ed era figlio di una donna aquilana, Olga Cotellessa, e per una tragica coincidenza, il pilota ha perso la vita nell’impatto, nonostante fino alla mattina di due giorni fa si parlasse di un suo possibile ricovero all’ospedale locale.

Maurizio infatti non avrebbe dovuto lavorare martedì sera. Per motivi personali aveva però chiesto a un suo collega, Bruno Prinz, telefonista della torre pilota al molo Giano, di sostituirlo.

I turni erano stati cambiati e per questa tragica fatalità è stato Maurizio a perdere la vita.

Dopo l’incredibile incidente i soccorritori, con una telefonata ai figli dell’operatore portuale, avevano annunciato di aver ritrovato l’uomo vivo tra le macerie.

Una notizia che aveva fatto sperare il figlio di Potenza, che ai crionisti aveva detto: “Ci hanno detto che lo hanno trovato, non è messo benissimo ma lo stanno portando al San Martino”.

Tornato al porto dopo essersi recato in ospedale per verificare di persona le condizioni del padre, il giovane ha riferito di non aver trovato l’uomo tra i pazienti.

L’ospedale aveva già smentito l’arrivo di uno dei feriti dell’incidente.

La vittima è stata identificata ieri pomeriggio intorno alle ore 14 dallo stesso figlio.

Maurizio Potenza lascia la moglie e i due figli.