AVEZZANO – I genitori esasperati lo cacciano di casa e per F.P., 32anni, agli arresti domiciliari, si spalancano le porte del carcere San Nicola.
Il giovane, di Avezzano, era finito nei guai per una rapina a mano armata compiuta in un’attività commerciale della città.
Prima in cella, successivamente il tribunale aveva disposto la scarcerazione e come misura meno afflittiva l’uomo aveva ottenuto i domiciliari nell’abitazione dei genitori, con i quali vive.
Negli ultimi tempi, però, come racconta Il Centro, il suo atteggiamento e le continue violazioni della misura cautelare hanno spinto i genitori a prendere una decisione drastica, convinti che possa risultare positiva per il loro bene e per quello del figlio.
Le continue aggressioni in casa e i comportamenti di violenza hanno quindi spinto il padre e la madre a cacciarlo di casa e a dichiarare alla pubblica autorità che il figlio non era più residente e domiciliato nella loro abitazione.
A quel punto, da parte del giudice, è scattato il provvedimento di sostituzione della misura cautelare. Non avendo più un’abitazione a disposizione dove scontare il provvedimento restrittivo F.P., difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, è stato costretto a finire in un istituto penitenziario.
Gli agenti del commissariato di polizia sono intervenuti e ieri lo hanno arrestato per trasferirlo nel carcere San Nicola di Avezzano. Un provvedimento cautelare che si è reso necessario proprio perché il giovane avezzanese non è riuscito a dimostrare di avere la disponibilità di una casa alternativa a quella dei genitori.





