L’AQUILA – L’emergenza umanitaria e la questione palestinese, l’invasione e i massacri a Gaza dell’esercito del governo israeliano Benjamin Netanyahu arrivano in Consiglio regionale con diverse risoluzioni che saranno presentate, nella seduta del 30 settembre, da parte di Pd e Movimento 5 Stelle, ma anche dalla maggioranza di centrodestra che rivendica l’azione dei Governo parlando di “un passo concreto verso una soluzione equilibrata e duratura”, ritenendo “irresponsabile strumentalizzare il conflitto per fini politici interni”.

La prima del consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, con un documento intitolato “Risoluzione per condannare il genocidio in Palestina e per interrompere la cooperazione con Israele”, la seconda a firma dei consiglieri del M5s Erika Alessandrini e Francesco Taglieri e dal titolo “Sospensione immediata di ogni relazione economica, istituzionale, amministrativa e di cooperazione della Regione Abruzzo con lo Stato di Israele, alla luce delle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e della dignità umana”.

La risoluzione di Pietrucci era stata depositata a giugno, prima dell’escalation e aveva spiegato il consigliere dem: “si chiede espressamente di tagliare i rapporti con tutti i soggetti riconducibili al governo israeliano che non siano apertamente e dichiaratamente motivati dalla volontà di porre fine al massacro in corso, fino a che il rispetto del diritto internazionale non venga ripristinato.  Gaza sta morendo, il Governo agisca per mettere fine ai massacri di Israele”.

E ancora, “ogni gesto individuale e collettivo, ogni azione di denuncia istituzionale, ogni forma di impegno politico e civile possono accelerare il cessate il fuoco e formare lo sterminio in atto. La posizione che Regione Abruzzo deve assumere è esclusivamente nei confronti dell’attuale Governo israeliano, non del popolo israeliano, né tanto meno delle persone di religione ebraica e delle comunità ebraiche presenti in Abruzzo, da sempre protagoniste del dialogo interreligioso e dell’impegno contro ogni forma di violenza”.

Per quel che riguarda la risoluzione penstastellata, spiega Alessandrini,  la richiesta è che la “Regione Abruzzo condanni ufficialmente il genocidio del popolo palestinese; sospenda ogni accordo o cooperazione con enti e istituzioni israeliane; promuova iniziative di solidarietà concreta, dall’invio di aiuti umanitari all’accoglienza dei civili feriti; solleciti il governo nazionale al riconoscimento dello Stato di Palestina e a sostenere sanzioni mirate contro i responsabili di crimini di guerra”

Per quel che riguarda l’attacco con i droni alla Global Sumud Flotilla, ha dichiarato Alessandrini: “È un atto che ha indignato governi e organizzazioni per i diritti umani e che ha mostrato come persino i tentativi di soccorso siano ostacolati con la forza. La Sumud Flotilla rappresenta la speranza ma è stata accolta con le bombe. È la dimostrazione che non siamo di fronte solo a una guerra, ma a un disegno di annientamento che la comunità internazionale deve fermare”.

“Intanto, a Gaza, le Nazioni Unite denunciano una carestia senza precedenti, con centinaia di morti ogni giorno per mancanza di cibo e cure. La Corte penale internazionale ha già emesso mandati di arresto per i vertici del governo israeliano con accuse di crimini di guerra e contro l’umanità”.

E conclude: “approvare la risoluzione è un atto di responsabilità politica e morale, la nostra voce regionale può sembrare piccola, ma unita a quella di altre Regioni, delle piazze e dei cittadini, diventa un grido che nessun governo potrà ignorare. Non possiamo restare muti davanti alla cancellazione di un popolo”.

Fanno invece sapere i capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale Abruzzo, Massimo Verrecchia, Emiliano Di Matteo, Vincenzo D’Incecco, Marianna Scoccia,Luciano Marinucci: “Abbiamo depositato oggi una risoluzione che impegna il presidente della Regione e il governo regionale a promuovere e sostenere ogni iniziativa del governo italiano utile alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese. La Regione Abruzzo condanna da sempre con fermezza ogni forma di violenza e ritiene che la crisi in Medio Oriente debba essere affrontata con serietà, responsabilità e rispetto per le popolazioni coinvolte. Il governo italiano ha dimostrato fin da subito attenzione e impegno, sia sul piano diplomatico che umanitario, fornendo assistenza alla popolazione di Gaza e accogliendo il maggior numero di rifugiati provenienti dalla Striscia”.

“Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito con chiarezza la priorità del cessate il fuoco e la mozione che sarà presentata in Parlamento per il riconoscimento della Palestina, subordinata al rilascio degli ostaggi e all’esclusione di Hamas da ogni forma di governo, rappresenta un passo concreto verso una soluzione equilibrata e duratura. Riteniamo irresponsabile strumentalizzare il conflitto per fini politici interni, alimentando tensioni e promuovendo manifestazioni che rischiano di destabilizzare il Paese. Le istituzioni devono operare per costruire ponti, non per alzare muri”.

“La nostra risoluzione vuole riaffermare il ruolo delle istituzioni regionali nel sostenere un percorso di pace, nel rispetto della diplomazia e della legalità internazionale. Il nostro compito è quello di contribuire, con onestà e senso delle istituzioni, a una soluzione che metta al centro la vita e la dignità delle persone”, concludono gli esponenti di centrodestra.