CHIETI – “D’Alfonso si faccia parte attiva per un accordo, l’Abruzzo non può attendere ancora la figura del Garante dei detenuti”.

Così il sottosegretario Federica Chiavaroli oggi a margine dell’incontro con i detenuti del carcere di Chieti. La Chiavaroli è ancora in attesa delle deleghe e, secondo quanto si apprende da Roma, oltre alla polizia penitenziaria e la formazione, dovrebbe assumere anche i carceri minorili e la giustizia civile.

LA REPLICA DI CAMILLO D’ALESSANDRO DEL PD

“Ciò che ci ha guidato nella individuazione del profilo del Garante dei detenuti non è stata né l’amicalità né tanto più la partigianeria. Non abbiamo indicato un amico, non un esponente di partito né qualcuno a cui dare uno stipendio, ma chi in Italia è riconosciuta come indiscutibile punto di riferimento per i detenuti: Rita Bernardini. Ritenevamo che la scelta di un curriculum oggettivo potesse superare i veti sul metodo, apparso alle opposizioni come non rispettoso delle proprie prerogative. Sarebbe stato così se il nome proposto fosse un nome di parte. Non lo è nel momento in cui si pongono sul tavolo le competenze e le esperienze rispetto ad ogni altra valutazione di carattere politico. Tuttavia nei prossimi giorni il presidente D’Alfonso lavorerà per creare le condizioni di un’intesa quanto mai opportuna e necessaria”.

Lo precisa il consigliere regionale del Pd Camillo D’Alessandro.