PESCARA – “La ‘Provincia adriatica-appenninica’ è una grande stupidaggine politica che permette solo la sopravvivenza di un’ente inutile e del suo corposo apparato. Se vogliamo valutare il problema in un’ottica di risparmio e razionalizzazione organizzativa,la soluzione può essere una sola: Abruzzo unica provincia della macroregione del medio-Adriatico (Marche, Abruzzo e Molise) e Pescara, Chieti, Montesilvano e Francavilla un’unica città metropolitana”.

 
Interviene a piedi uniti Nicola Federico, consigliere nazionale Pri e segretario della Sezione Pri ‘Giovanni Spadolini’ di Pescara, sulla fusione delle province in Abruzzo.
 
“Il senatore Pastore e gli altri politici abruzzesi – prosegue Federico – potrebbero spendere meglio le proprie energie per risolvere il problema del porto di Pescara,magari sbattendo qualche porta a Roma.Nessuno pensi,in caso di esondazione del fiume Pescara,di scaricare tutta la colpa sul sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia: tutta la classe politica sarà ritenuta responsabile,deputati e senatori inclusi!”.
 
“Il dragaggio del porto – conclude – deve essere effettuato il prima possibile affinchè ai già gravi danni economici e d’immagine non si aggiungano anche problemi di natura igienico-sanitaria”.